Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2409 duodecies Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Consiglio di sorveglianza

Dispositivo dell'art. 2409 duodecies Codice civile

Salvo che lo statuto non preveda un maggior numero, il consiglio di sorveglianza si compone di un numero di componenti, anche non soci, non inferiore a tre.

Fatta eccezione per i primi componenti che sono nominati nell'atto costitutivo, e salvo quanto disposto dagli articoli 2351, 2449 e 2450, la nomina dei componenti il consiglio di sorveglianza spetta all'assemblea, previa determinazione del loro numero nei limiti stabiliti dallo statuto.

I componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica per tre esercizi e scadono alla data della successiva assemblea prevista dal secondo commadell'articolo 2364 bis. La cessazione per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio di sorveglianza è stato ricostituito.

Almeno un componente effettivo del consiglio di sorveglianza deve essere scelto tra i revisori legali iscritti nell'apposito registro (1).

I componenti del consiglio di sorveglianza sono rieleggibili, salvo diversa disposizione dello statuto, e sono revocabili dall'assemblea in qualunque tempo con deliberazione adottata con la maggioranza prevista dal quarto comma dell'articolo 2393, anche se nominati nell'atto costitutivo, salvo il diritto al risarcimento dei danni, se la revoca avviene senza giusta causa (2).

Lo statuto, fatto salvo quanto previsto da leggi speciali in relazione all'esercizio di particolari attività, può subordinare l'assunzione della carica al possesso di particolari requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del consiglio di sorveglianza, l'assemblea provvede senza indugio alla loro sostituzione.

Il presidente del consiglio di sorveglianza è eletto dall'assemblea.

Lo statuto determina i poteri del presidente del consiglio di sorveglianza.

Non possono essere eletti alla carica di componente del consiglio di sorveglianza e, se eletti, decadono dall'ufficio:

a)coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382;

b)i componenti del consiglio di gestione;

c)coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita che ne compromettono l'indipendenza (3).

Lo statuto può prevedere altre cause di ineleggibilità o decadenza, nonché cause di incompatibilità e limiti e criteri per il cumulo degli incarichi.

Note

(1) Comma sostituito dall'art. 37, comma 11, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
(2) Comma così modificato dall'art. 3, L. 28 dicembre 2005, n. 265.
(3) Lettera così sostituita dall'art. 13, D.Lgs. 28 dicembre 2004, n. 310.

Ratio Legis

La disposizione disciplina la nomina e la composizione del consiglio di sorveglianza.

Spiegazione dell'art. 2409 duodecies Codice civile

La previsione di un numero minimo di tre membri risponde al principio collegiale di funzionamento. All'autonomia statutaria è lasciata la possibilità di determinare il numero massimo dei componenti.
A parte la nomina dei primi componenti, quella dei successivi è riservata inderogabilmente all'assemblea. L'assemblea determina, altresì, il compenso dei consiglieri.
Il consiglio di sorveglianza si riunisce almeno ogni novanta giorni e redige verbale delle riunioni. Delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti.
Il presidente del consiglio di sorveglianza è nominato e revocato dall'assemblea dei soci. I suoi poteri sono rimessi all'autonomia statutaria.
I consiglieri di sorveglianza restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell'assemblea successiva al terzo esercizio.
La revoca è ad nutum, salvo il diritto al risarcimento.
La rinuncia alla carica è efficace dal momento della ricostituzione dell'organo.
Lo statuto può individuare ulteriori cause di decadenza così come possono essere previsti requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

Relazione al D.Lgs. 6/2003

(Relazione illustrativa del decreto legislativo recante: "Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366.")

6 I. IL SISTEMA DUALISTICO Il sistema dualistico prevede la presenza di un "consiglio di gestione", e di un "consiglio di sorveglianza". La gestione dell'impresa spetta esclusivamente al consiglio di gestione, che è costituito da almeno due componenti anche non soci, ed è nominato dal consiglio di sorveglianza, (art. 2409 novies, primo, secondo e terzo comma): Al consiglio di gestione si applicano, in quanto compatibili, quasi tutte le norme stabilite per il modello tradizionale del consiglio di amministrazione (art. 2409 undecies). Il consiglio di sorveglianza è costituito da almeno tre componenti, di cui almeno uno deve essere iscritto nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia e, salvo quanto previsto nell'art. 2409 duodecies, secondo comma, è nominato dall'assemblea ordinaria. Esso ha compiti compositi, poiché gli sono attribuite sia le funzioni di vigilanza e le responsabilità del collegio sindacale (art. 2409 terdecies, terzo comma e 2409 quaterdecies, primo comma) sia larga parte delle funzioni dell'assemblea ordinaria (nomina e revoca dei componenti del consiglio di gestione, loro retribuzione, approvazione del bilancio, promozione dell'azione sociale di responsabilità: art. 2409-terdecies). In considerazione del loro rilevante ruolo, alle deliberazioni del consiglio di sorveglianza sono in generale applicabili le disposizioni in tema di voto, di validità e di impugnazione stabilite dall'art. 2388 del c.c. per le deliberazioni del consiglio di amministrazione (art. 2409-quaterdecies, primo comma). Tutte le società che adottano il sistema dualistico sono assoggettate, senza eccezione, al controllo contabile di un revisore - persona fisica o società di revisione - iscritto nel registro istituito presso il Ministero della giustizia. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il controllo contabile è obbligatoriamente esercitato da una società di revisione. Il sistema dualistico di amministrazione e controllo, che è largamente ispirato agli ordinamenti tedesco e francese e, soprattutto, allo Statuto della Società Europea stabilito dal Regolamento del Consiglio dell'Unione Europea dell'8 ottobre 2001, attua un modello di "governance" in cui le più importanti funzioni dell'assemblea ordinaria, che nel modello tradizionale spettavano ai soci e, quindi, alla proprietà, sono attribuite ad un organo professionale quale è il consiglio di sorveglianza. Si tratta pertanto di un sistema in cui la proprietà non nomina gli amministratori e non approva il bilancio ma decide sull'elezione del consiglio di sorveglianza, che è l'organo misto di gestione e di controllo, così indirettamente determinando le linee del programma economico della società (oggetto sociale) e le modifiche di struttura della società (operazioni sul capitale, fusione e, più in generale, delibere dell'assemblea straordinaria). Date queste caratteristiche è quindi il modello di amministrazione che più realizza la dissociazione tra proprietà (dei soci) e potere (degli organi sociali). II. IL SISTEMA MONISTICO Il sistema monistico prevede un modello di amministrazione sostanzialmente uguale a quello tradizionale: le principali differenze consistono nella impossibilità di affidare l'amministrazione ad un amministratore unico e nella eliminazione del collegio sindacale. Quest'ultimo è sostituito dal "comitato per il controllo sulla gestione", nominato dal consiglio di amministrazione al suo interno e composto da amministratori che non svolgono funzioni gestionali e che, oltre ad essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci, devono avere almeno un componente scelto fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della giustizia (art. 2409 octiesdecies, terzo comma). La circostanza che la vigilanza sull'amministrazione sia svolta, invece che dal collegio sindacale, da un comitato formato all'interno del consiglio di amministrazione, non determina un minor rigore dell'attività di controllo, poiché la professionalità, l'indipendenza, i doveri e i poteri di tale comitato coincidono con quelli del collegio sindacale, e possono anzi essere integrati da codici di comportamento (art. 2409 noviesdecies, che richiama l'art. 2387 del c.c.). Tutte le società che adottano il sistema monistico sono assoggettate, senza eccezione, al controllo contabile di un revisore - persona fisica o società di revisione - iscritto nel registro istituito presso il Ministero della giustizia. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il controllo contabile è obbligatoriamente esercitato da una società di revisione. Il sistema monistico, come quello dualistico, è anch'esso largamente ispirato allo Statuto della Società Europea, e attua un modello di "governance" semplificato e più flessibile rispetto agli altri modelli alternativi. Esso tende a privilegiare la circolazione delle informazioni tra l'organo amministrativo e l'organo deputato al controllo, conseguendo risparmi di tempo e di costi e una elevata trasparenza tra gli organi di amministrazione e di controllo. III. IL SISTEMA TRADIZIONALE Il sistema tradizionale di amministrazione e controllo, che, come si è detto, si applica in mancanza di diversa scelta statutaria, continua a basarsi sulla distinzione tra un organo di gestione - amministratore unico o consiglio di amministrazione - e un organo di controllo, il collegio sindacale. A quest'ultimo, però, in analogia a quanto previsto dal decreto legislativo n. 58/1998 per le società quotate, è sottratto il controllo contabile, che, con l'eccezione di cui all'art. 2409 bis, terzo comma (per il quale nelle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e che non sono tenute alla redazione del bilancio consolidato, è possibile prevedere che il controllo contabile sia esercitato dal collegio sindacale: in tal caso, però, il collegio sindacale è costituito da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero della giustizia), è obbligatoriamente effettuato da un revisore - persona fisica o società di revisione - iscritto nel registro istituito presso il Ministero della giustizia. Nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il controllo contabile è obbligatoriamente esercitato da una società di revisione.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Art. 2397-2409 septies. Società per azioni

    Editore: Zanichelli
    Collana: Commentario del codice civile
    Pagine: 448
    Data di pubblicazione: maggio 2015
    Prezzo: 89,00 -5% 84,55 €
    Categorie: Spa

    La figura dei sindaci è stata particolarmente toccata dalla riforma del 2003. Un primo aspetto di portata sistematica vede il collegio sindacale come l'organo di riferimento del sistema dei controlli, tanto nelle società quotate, quanto nelle società chiuse. Un secondo aspetto vede i sindaci dotati di strumenti più efficaci nel garantire la effettività del controllo. Si pensi, ad esempio, alla possibilità dei sindaci di denunciare al tribunale gli... (continua)

  • Gli interessi «per conto di terzi» degli amministratori di società per azioni

    Autore: Corso Silvia
    Editore: Giappichelli
    Collana: Studi di diritto dell'impresa
    Data di pubblicazione: gennaio 2016
    Prezzo: 45,00 -5% 42,75 €
    Categorie: Spa

    "Nel dibattito internazionale la questione del conflitto di interessi - come parte del più ampio tema del c.d. insider opportunism - è ritenuta di importanza cruciale per la definizione di un buon sistema di governo societario, come dimostrano i numerosi interventi che, in tutti i principali Paesi dell'economia occidentale, si sono susseguiti nell'ultimo decennio nel tentativo di fronteggiare gli scandali societari e finanziari che hanno profondamente scosso i relativi... (continua)

  • Il bilancio di esercizio. Artt. 2423-2435 bis. Estratto da Le società  per azioni

    Editore: Giuffrè
    Pagine: 170
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 19,00 -5% 18,05 €
    Categorie: Bilancio, Spa
  • L'amministrazione della società per azioni

    Collana: Collana professionale diritto commerciale
    Data di pubblicazione: ottobre 2016
    Prezzo: 45,00 -5% 42,75 €
    Categorie: Amministrazione, Spa
    Il volume, primo di una collana rivolta ad avvocati, magistrati, notai e operatori che quotidianamente si confrontano con la legislazione che regola le società e l'impresa, offre un'accurata analisi della governance societaria. A tal fine ciascuna opera esamina ogni questione ponendo armonicamente in dialogo la rigorosa declinazione delle coordinate teoriche con l'analitica esplorazione delle applicazioni pretorie. Ciascuna regola, pertanto, è esaminata alla luce... (continua)
  • Le società per azioni. Codice civile e norme complementari

    Editore: Giuffrè
    Collana: Le fonti del diritto italiano
    Data di pubblicazione: maggio 2016
    Prezzo: 310,00 -5% 294,50 €
    Categorie: Spa
    I commenti tengono conto dei copiosi interventi normativi operati sia a livello europeo sia dal legislatore nazionale (in particolare le novelle più recenti sul salvataggio delle imprese, anche bancarie, in crisi, e in materia di bilancio), nonché delle ultime novità giurisprudenziali - con un'attenzione peculiare agli orientamenti delle Sezioni Unite della Cassazione, come ad esempio in tema di falso in bilancio -, fornendo al professionista e allo studioso uno strumento... (continua)