Il libro è il frutto di una ricerca congiunta della Camera arbitrale di Milano e dell'Istituto di diritto dell'Università Carlo Cattaneo-LIUC di Castellanza. I due enti - uno operativo, la Camera arbitrale, l'altro di ricerca, l'istituto dell'Università di Castellanza - hanno redatto delle Linee Guida per la pubblicazione in forma anonima dei lodi arbitrali che possano - concretamente ma secondo parametri scientifici - aiutare gli studiosi e i pratici alle prese con... (continua)
Dopo la prima edizione di quest'opera, pubblicata nel gennaio del 2000, tre eventi significativi sono intervenuti, interessando la natura dell'arbitrato e i suoi rapporti con la giurisdizione statale e, in particolare, la natura e gli effetti del lodo pronunciato dagli arbitri. I primi due eventi hanno coinvolto la giurisprudenza della Corte di cassazione e della Corte costituzionale. Il terzo evento è costituito dalla riforma di cui alla legge 14 maggio 2005, n. 80 e al decreto... (continua)
Sommario
Premessa alla prima edizione. – Premessa alla nona edizione. – Parte I: Il processo di esecuzione forzata. – I. Il processo di esecuzione nei suoi aspetti generali. – II. Gli atti preparatori del processo di esecuzione forzata. – III. L’espropriazione. – Sez. I: L’espropriazione forzata in generale. – Sez. II: L’espropriazione mobiliare presso il debitore. – Sez. III: L’espropriazione... (continua)
Il Formulario commentato dell'Arbitrato attraverso i due supporti integrati, volume cartaceo e banca dati su CD-rom, offre una disamina completa di tutti i profili e gli aspetti pratici della disciplina, trattando anche la normativa sui lodi stranieri, l'arbitrato nelle controversie di lavoro, come modificato dalla legge 183/2010 (collegato lavoro), nonché in materia di contratti pubblici e in ambito societario.
L'opera presenta una vasta raccolta di oltre 100 modelli di atti... (continua)
Le leggi non sono abrogate (1) che da leggi posteriori per dichiarazione espressa (2) del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore [Cost. 75; c.p. 2] (3) (4) (5).
(1) Le norme abrogate non possono applicarsi ai fatti che si verificano successivamente all'abrogazione: tuttavia, esse continuano ad applicarsi ai rapporti sorti durante la loro vigenza. In questa prospettiva, esse potranno ancora ricevere applicazione giurisprudenziale ed essere oggetto di sindacato di legittimità costituzionale.
(2) È questa la c.d. abrogazione espressa: essa si verifica quando il legislatore emana un'esplicita disposizione abrogatrice.
(3) È questa la c.d. abrogazione tacita: essa può aversi sia per incompatibilità della disciplina pregressa con la nuova, sia perché la materia è interamente disciplinata da successive disposizioni: in quest'ultima ipotesi, le norme precedenti si intendono abrogate anche quando non siano difformi o in contrasto con la nuova disciplina.
(4) Si parla di abrogazione innominata laddove il legislatore adotta formule del tipo «sono abrogate tutte le norme incompatibili con la presente legge» e, conseguentemente, spetterà agli interpreti individuare la portata abrogativa delle nuove norme.
In tal caso solo apparentemente siamo di fronte ad un'ipotesi di abrogazione espressa, avendosi piuttosto lo stesso effetto dell'abrogazione tacita, essendo le formule indicate null'altro se non una ripetizione del principio di preferenza della lex posterior, fissato dalla norma in esame.
(5) A tali ipotesi di abrogazione vanno aggiunte: a) l'abrogazione a seguito di referendum popolare. Ex art. 75 Cost. può essere indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione totale o parziale di una legge o di un atto avente forza di legge quando lo richiedono 500.000 elettori o 5 consigli regionali; b) l'abrogazione per cause intrinseche, che ricorre quando la legge è emanata solo per un certo periodo di tempo o per particolari circostanze (es.: leggi eccezionali); c) l'abrogazione per decisione di illegittimità costituzionale pronunciata dalla Corte costituzionale.
La norma suggerisce agli operatori del diritto il criterio cronologico (lex posterior derogat legi priori) quale criterio di risoluzione delle antinomie che possono eventualmente verificarsi tra disposizioni normative successive. Dovrà, infatti, preferirsi la norma posteriore, salvo che: le norme confliggenti abbiano diverso grado gerarchico (in questa ipotesi prevarrà quella di grado superiore); la norma anteriore sia speciale (lex posterior generalis non derogat priori speciali); la materia sia costituzionalmente riservata ad una determinata fonte (le norme poste da quest'ultima prevarranno comunque su quelle successive poste da fonte diversa).
Il lavoro, giunto alla quarta edizione, rimane a grandi linee fedele all'impostazione della ricerca originaria, pubblicata per la prima volta nel 1995. Il volume offre agli studenti, agli studiosi e ai pratici dell'istituto dell'arbitrato un ottimo strumento di conoscenza e di aggiornamento e presenta, inoltre, la struttura di un manuale: premesse e presupposti, trattazione, istruttoria, conclusione, impugnazioni, illustrazione delle norme e frequenti incursioni nella pratica. Il volume... (continua)
Nella collana Breviaria Iuris mancava un commentario a 360° sull'arbitrato; è un unicum nel panorama editoriale per la ricognizione attualissima e completa delle casistiche di arbitrato internazionale, che pareva impossibile da realizzare tanto complessa e difficile è la raccolta delle fonti normative, dottrinali e del "sentencing", e che invece è stata possibile grazie all'esperienza professionale degli autori. Indispensabile per gli studi legali che volessero... (continua)
Il libro tratta in modo approfondito l’istituto dell’arbitrato sia sotto il profilo del diritto sostanziale che del diritto procedurale: arbitrato interno, estero e internazionale, riservando attenzione anche alla problematica relativa alla legge procedurale applicabile agli arbitrati interni di sottotipo internazionale, agli arbitrati realmente internazionali e alla problematica relativa al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni arbitrali straniere e... (continua)