Il terzo volume delle "Lezioni di diritto privato romano" ha un sottotitolo tradizionale, divenuto obsoleto negli ultimi anni: dedicati i primi due volumi a tutti gli argomenti di corredo e approfondimento necessari, è possibile esporre ora semplicemente gli elementi istituzionali del diritto privato romano, seguendo il modello delle Institutiones di Gaio, per offrire agli studenti la conoscenza del vocabolario di base del linguaggio giuridico, i concetti fondamentali e gli istituti... (continua)
Il libro offre una originale e perspicace revisione critica della dottrina dominante, che risale alla pandettistica, secondo la quale nell'ambito dei contratti a prestazioni corrispettive e, segnatamente con riguardo alla compravendita, la giurisprudenza romana di età classica sarebbe andata progressivamente elaborando, sulla base della bona fides, il principio per cui a ciascuno dei contraenti sarebbe riconosciuto, tramite la c.d. exceptio inadimpleti contractus, il diritto di... (continua)
Sommario
Premessa. – I. Codici antichi e codici moderni. – II. Il diritto è una ‘scienza molle’?. – III. L’uomo e l’acqua. linee di un percorso storico-giuridico. – IV. La perdita dell’azione civile per decorso del tempo nel diritto romano. profili generali. – Sez. I: La nozione di ‘prescrizione estintiva’ nel diritto romano. precisazioni concettuali e terminologiche. – Sez. II: La... (continua)
Sommario
Premessa alla quarta edizione. – Premessa alla terza edizione. – I. Il diritto romano e i suoi periodi. Le partizioni. – II. Nozioni giuridiche di riferimento. Rapporto giuridico-soggetti-oggetti-fatti-atti e negozi giuridici. – III. Il processo civile romano. – IV. Famiglia e persone. – V. La successione ereditaria . – VI. La proprietà e i ‘iura in re aliena’. – VII. Le obbligazioni.
(continua)Nell'antica civiltà greco-romana - che conosceva bene l'anima dell'uomo - le vie di accesso, gli atri, le porte di santuari, città, palazzi del potere, ma anche delle semplici case, erano oggetto di cura meticolosa sia nella progettazione della struttura sia nella decorazione, perché dovevano preparare l'animo e l'intelligenza di chi li percorreva. Dovevano, in qualche modo, prefigurare la meta e offrire spunti di riflessione ed emozioni che avrebbero consentito di... (continua)
Sommario
Nota introduttiva. – Abbreviazioni. – Premessa: La formazione del diritto privato romano. – Sez. I: Il diritto delle persone. – I. L’individuo e le relazioni giuridiche. – II. La distinzione tra liberi e schiavi. – III. Altre forme di disuguaglianza. – IV. Cittadini e stranieri. – V. L’organizzazione della familia. – VI. Il matrimonio e le unioni di fatto. – VII. Il problema delle... (continua)
I giuristi romani adoperano vari vocaboli per indicare l'illecito: admissum, crimen, delictum, facinus, flagitium, illicitum, maleficium, noxa (noxia), peccatum, probrum, scelus. Tra questi, illicitum presenta un'assonanza con il nostro termine "illecito", ma viene usato "con estrema sobrietà".
(continua)Sommario
Prefazione alla II edizione. – Prefazione alla I edizione. – Nota introduttiva all’edizione provvisoria. – I. Diritto e giuristi di Roma. – Sez. I: Diritto, giuristi e fonti di conoscenza del diritto romano. – Sez. II: Il diritto privato dei romani come “formante” della giuridicità medievale e moderna. – II. I caratteri dell’organizzazione politica di Roma e i “formanti” del... (continua)
Si qualifica per essere un manuale autorevole e completo quanto dal linguaggio adeguato al pubblico studentesco. E' un manuale nuovo, e non solo nello stile espositivo attuale, perchè tiene conto dell'evoluzione della materia inizialmente concepita come prodromica al 'diritto positivo' e ora sempre più invece vista nella sua valenza 'culturale'.
(continua)Sommario
Actiones noxales e perdita dolosa della potestas (o del possesso). Actio ad exhibendum e perdita dolosa del possesso. Interdicta e perdita dolosa del possesso. Perdita dolosa del possesso in altre parti dell'editto.
Lo studio delle discipline romanistiche costituisce un ostico appuntamento per i neoiscritti alle facoltà universitarie anche a causa della graduale "dismissione" della lingua latina dalle scuole secondarie. Proprio per rispondere alle esigenze degli studenti, costretti a confrontarsi con parole e argomenti a volte sconosciuti, è stato pubblicato il presente Compendio di Istituzioni di Diritto Romano in linea con i nuovi programmi della riformata Università. Grazie... (continua)
Il volumetto, che ha la finalità didattica di fornire alcune nozioni fondamentali necessariamente prodromiche ad una piena comprensione degli istituti del diritto privato romano, traccia un profilo sintetico e, per quanto è possibile, completo dell'ordinamento costituzionale e del sistema delle fonti di Roma antica nel loro evolversi dalle origini fino a Giustiniano ed al suo Corpus Iuris.
(continua)Il diritto attuale percorre sentieri tortuosi, dischiudendo quotidianamente scenari mutevoli che conducono il giurista moderno alla continua e affannosa ricerca dell'ultima novità (normativa o giurisprudenziale), senza permettergli di concentrare lo sguardo, come alle volte vorrebbe, sull'intero diritto, inteso come sistema organico di norme fondato su una tradizione comune. In un panorama di pubblicazioni funzionali all'aggiornamento professionale, questo testo intende offrire allo... (continua)
Si tratta di uno studio a cavallo fra il diritto romano e l'attuale sull'istituo della 'condictio indebiti' e sui rapporti con l'attuale azione di indebito arricchimento.
Tale istituto ha avuto un'influenza determinante nel rapporto fra attribuzioni contrattuali ed obbligazioni restitutorie.
L'opera ha come tema di fondo l'esegesi del titolo 13.4 del Digesto, dedicato ai risvolti processuali della convenzione sul locus solutionis accessoria alle obbligazioni.
In particolare, sotto la rubrica De eo quod certo loco dari oportet il suddetto titolo raccoglie alcune significative applicazioni dell'omonima azione, sorta, in epoca anteriore all'età labeoniana, per permettere al creditore certo loco di perseguire in giudizio il debitore anche al di fuori del locus... (continua)
Il volume ha l'obiettivo di contribuire alla migliore comprensione della adsignatio libertorum, istituto a suo tempo ampiamente considerato dai giusperiti ma tuttora quasi del tutto ignorato nell'ambito degli studi romanistici.
SOMMARIO:
Note introduttive - Caratteristiche strutturali e funzionali dell'istituto - Marginalia - Osservazioni conclusive - Indici: delle fonti; degli autori.
Cenni introduttivi. – Sezione Prima: Litterae chartis cedunt. Il rapporto fra idea e testo: origine, applicazione e speculazione dottrinaria. Alla radice della tutela dell’autore. – I. L’origine del principio litterAE chartis cedunt: la metafora agricola dello scrivere. – II. L’applicazione del principio litterae chartis cedunt: l’autore, lo scriba e la composizione di un testo. – III. L’applicazione del principio litterae chartis... (continua)
Il testo offre un’ampia visione storica e dogmatica di come si configura nel diritto romano – dall’età classica a quella giustinianea – il fenomeno dell’imputazione al debitore dell’inadempimento di un obbligo per fatto degli ausiliari.
La ricerca esamina il problema del contenuto dell’obbligazione di preastare, e delle relative questioni che ne conseguono, in particolare la ripartizione del rischio, con l’obiettivo di... (continua)
Sommario
GLI ELEMENTI DEL CONTRATTO. CONSENSO E CAUSA: Sistema francese - Confronto con il sistema tedesco - Confronto con il sistema italiano - GLI ELEMENTI DEL CONSENSO. VOLONTA' E DICHIARAZIONE: Sistema francese - Confronto con il sistema tedesco - Confronto con il sistema italiano - IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA' PER ATTO TRA VIVI: Diversa impostazione del problema in diritto francese e tedesco - Le regole presenti nei due sistemi - Confronto con il sistema italiano - IL... (continua)
L'autore mette in discussione l'orientamento consolidato secondo cui, almeno in età classica, il venditore sarebbe stato tenuto ad assicurare al compratore non il trasferimento della proprietà, ma solo il pacifico possesso della cosa venduta.
A giudizio dell'autore, la situazione era infatti più complessa e si ricollegava alla articolazione che le situazioni proprietarie avevano ricevuto. Il venditore era in realtà tenuto ad attuare in capo al compratore... (continua)