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Articolo 98

Costituzione

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Dispositivo dell'art. 98 Costituzione

I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo (1) della Nazione.
Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità (2).
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomaticie consolari all'estero (3).

Note

(1) Si richiede il servizio esclusivo della Nazione per evitare che l'impiegato pubblico possa prestare servizio nell'interesse personale o di altri soggetti (es.: partiti, gruppi di pressione etc.) che non rappresentino l'intera collettività. Per questo motivo sono previste diverse ipotesi di incompatibilità fra il pubblico impiego e attività private svolte autonomamente o alle dipendenze di altri soggetti.

(2) La previsione delle promozioni dei parlamentari solo per anzianità si fonda sulla particolare posizione da loro rivestita: potrebbe essere infatti da questi richiesta (o loro offerta da un superiore gerarchico) una promozione non per meriti, bensì in cambio di favori in sede parlamentare.

(3) L'obbligo di operare al servizio esclusivo della Nazione, come visto, può determinare l'imposizione di limitazioni a diritti costituzionalmente riconosciuti, come quello di iscriversi ai partiti politici [v. 49]. Ciò è espressamente previsto dalla Costituzione per alcune categorie di pubblici impiegati, le cui delicate funzioni richiedono, più di altre, uno svolgimento imparziale e non orientato a favorire determinati partiti, gruppi politici o potenze straniere.
Più precisamente, quanto ai magistrati, la loro appartenenza ad un potere autonomo, neutro ed imparziale, induce il legislatore costituzionale ad escludere la possibilità di iscriversi ai partiti. Tale previsione è stata di recente attuata in una forma particolare: il D.Lgs. 23-2-2006, n. 109 considera illecito disciplinare al di fuori dell'esercizio delle funzioni magistratuali l'iscrizione o la partecipazione sistematica e continuativa a partiti politici, ovvero il coinvolgimento nelle attività di soggetti operanti nel settore economico e finanziario che possono condizionare l'esercizio delle funzioni o comunque compromettere l'immagine del magistrato. Circa i militari in servizio attivo e i funzionari ed agenti di polizia, tali categorie, essendo militarmente attrezzate, possono abusare dell'armamento loro affidato per finalità eversive ed anticostituzionali; sicché è evidente la limitazione del diritto di iscrizione ai partiti. Infine, per quanto riguarda i diplomatici, è proprio il costante rapporto con la potenza straniera che può indurre al «tradimento» dello Stato di appartenenza, e ciò rende giustificato una limitazione della iscrizione a partiti politici che, come in passato poteva verificarsi, intrattenevano rapporti con Stati esteri.


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