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Articolo 14

Costituzione

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Dispositivo dell'art. 14 Costituzione

Il domicilio è inviolabile [c.p. 614, 615] (1). Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale (2) [c.p.p. 244-265, 316-323, 332; c.p.c. 118, 670]. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità [32] e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali [53] sono regolati da leggi speciali (3).

Note

(1) La libertà di domicilio trova tutela anche a livello sovranazionale. L'art. 7 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea prevede, infatti, che ogni individuo ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del domicilio e delle sue comunicazioni. La tutela garantita dalla Carta europea ricomprende, quindi, anche diritti (come il rispetto della vita privata e familiare) che la nostra Costituzione non disciplina espressamente, a differenza di quanto previsto, ad esempio, per la libertà e segretezza della corrispondenza (v. art. 15 Cost.).

(2) Poiché la libertà di domicilio è espressione della più ampia libertà personale, ne è riconosciuta la intangibilità, anche se l'autorità di polizia o la magistratura possono adottare, con le opportune garanzie previste dalla legge, le misure (ispezioni, perquisizioni, sequestri) richieste dalle circostanze del caso.

(3) I provvedimenti di indagine decisi dalla pubblica amministrazione, per motivi di sanità (ad esempio per verificare le condizioni igieniche di un'abitazione o di un luogo di lavoro), di incolumità pubblica (ad esempio per verificare le condizioni di sicurezza di un luogo di lavoro o di un locale aperto al pubblico), economici o fiscali (ad esempio per verificare il rispetto della legge o il regolare adempimento degli obblighi tributari), quando consistono in una semplice verifica su cose e luoghi a carattere obbligatorio ma non coercitivo implicando la collaborazione dell'interessato che, a suo rischio e pericolo, può anche rifiutarsi di adempiere all'ordine o all'invito, non sono accompagnati dalle garanzie che assistono l'attività della polizia e della magistratura (che può anche esser successiva agli interventi amministrativi, nell'eventualità che questi portino a scoprire un'attività criminosa).


Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

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[...] quando, per le limitazioni della libertà personale e del domicilio, nel porre i necessari presidi dell'indicazione di casi tassativi, da parte della legge, e d'una decisione motivata dell'autorità giudiziaria, si aggiunge che gli indilazionabili interventi della pubblica sicurezza, da contenersi sempre nei casi di legge, debbono essere senza eccezione sottoposti alla magistratura, anche se ai fermi è già succeduto il rilascio, ed anche per le perquisizioni e le ispezioni, e per ogni altra misura restrittiva della libertà.

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