Il volume tenta una ricostruzione, il più possibile operativa, della lunga e travagliata gestazione (e conseguente applicazione) della normativa recata dal d.lgs. n. 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. Questioni non ancora sedimentate, in dottrina e in giurisprudenza, sono riassunte e "trasformate" in indirizzi operativi, come i suggerimenti per la redazione e l'adozione dei modelli, la configurazione soggettiva dell'organismo di vigilanza, la... (continua)
L’opera esamina la normativa antiriciclaggio alla luce delle più recenti novità legislative e regolamentari, che hanno notevolmente ampliato la gamma dei soggetti destinatari della disciplina. Si è infatti passati da una legge che sembrava rivolgersi essenzialmente al sistema bancario, ad una disciplina complessa che investe importanti settori imprenditoriali del commercio e delle libere professioni, travalicando il comparto dell’intermediazione... (continua)
Nel por mano a questa nuova edizione del manuale di parte speciale di diritto penale, si è scelto di rinnovare la struttura dell'opera suddividendola in tre tomi, nell'intento di assicurare un livello di trattazione maggiormente approfondito e più esaustivo delle innumerevoli questioni venute in rilievo nel dibattito giurisprudenziale e dottrinale degli ultimi anni. Pertanto, questo terzo tomo è dedicato alla trattazione dei delitti contro il patrimonio e delle... (continua)
È punito, a querela della persona offesa [120], con la reclusione fino a un anno o con la multa da trenta euro a trecentonove euro (1):
1) chiunque, avendo trovato denaro o cose da altri smarrite, se li appropria, senza osservare le prescrizioni della legge civile sull'acquisto della proprietà di cose trovate [c.c. 927-929] (2);
2) chiunque, avendo trovato un tesoro, si appropria, in tutto o in parte, la quota dovuta al proprietario del fondo [c.c. 932] (3);
3) chiunque si appropria cose, delle quali sia venuto in possesso per errore altrui o per caso fortuito[c. nav. 1147] (4).
Nei casi preveduti dai numeri 1 e 3, se il colpevole conosceva il proprietario della cosa che si è appropriata, la pena è della reclusione fino a due anni e della multa fino a trecentonove euro (1).
(1) Importi incrementati a norma dell'art. 113, c. 1, l. 689/1981. Si applicano le sanzioni previste ex art. 52, d.lgs. 28-8-2000, n. 274.
(2) Affinché ricorra tale figura criminosa, è necessario che oggetto di appropriazione sia una cosa smarrita e non una cosa semplicemente dimenticata: infatti, in quest'ultimo caso, ricorre il reato di furto [v. 624]. In particolare, si considera smarrita la cosa che non solo sia uscita dalla sfera di sorveglianza del possessore, ma che ne sia uscita in maniera tale da precludere allo stesso la possibilità di ripristinare su di essa il suo primitivo potere.
In giurisprudenza, è consolidata la tesi secondo cui se la cosa rechi un segno o una indicazione che ne riveli il proprietario (es.: patente di guida, carta d'identità, targa automobilistica etc.) alla cosa stessa non può essere attribuita la qualità di cosa smarrita. La stessa giurisprudenza ha affermato sussistere il reato di furto e non quello in esame nel caso di chi si impossessa della cosa rubata e poi abbandonata dal ladro.
(3) La nozione di tesoro è contenuta nell'art. 932 c.c., in forza del quale esso si identifica con «qualunque cosa mobile di pregio, nascosta o sotterrata, di cui nessuno può provare di essere proprietario». Affinché ricorra l'ipotesi di cui al n. 2 dell'art. 647 è necessario che il tesoro sia stato trovato fortuitamente, perché solo in tal caso esso spetta per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore [v. c.c. 932 2]: infatti, qualora sia ritrovato in forza di specifiche ricerche avviate dallo stesso proprietario del fondo, il ritrovatore non ha diritto ad alcuna quota, e dovrà rispondere di furto [v. 624].
(4) È il caso di chi, avendo ricevuto a titolo di resto una somma in più ed essendosene accorto, non lo faccia presente al commerciante che gli ha dato il resto in più, e lo intaschi.
Presupposto essenziale del reato è che l'appropriazione sia causata da un errore altrui o sia dovuta a caso fortuito; se, invece, il possesso consegua ad un comportamento doloso dell'agente si ha truffa [v. 640].
L’opera esamina la normativa antiriciclaggio alla luce delle più recenti novità legislative e regolamentari, che hanno notevolmente ampliato la gamma dei soggetti destinatari della disciplina. Si è infatti passati da una legge che sembrava rivolgersi essenzialmente al sistema bancario, ad una disciplina complessa che investe importanti settori imprenditoriali, del commercio e delle libere professioni, travalicando il comparto dell’intermediazione... (continua)
Il volume propone una prima lettura delle novità introdotte dalla L. 27 gennaio 2012, n. 3 e dal D.L. 22 dicembre 2011, n. 212 in materia di usura ed estorsione, composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile.
Il commento, articolo per articolo, è introdotto dalla disposizione normativa vigente, nonché dalle disposizioni normative collegate ed è corredato da tavole sinottiche di confronto con la disciplina previgente.... (continua)
Il volume è un commento a quegli articoli del codice penale che disciplinano i reati contro il patrimonio e, pertanto, i delitti contro il patrimonio in generale (artt. 624-639 c.p.) e i delitti di truffa (artt. 640-649 c.p.).
Piano dell'opera
· DEI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO: PROFILI GENERALI E COMPARATISTICI
· DEI DELITTI CONTRO IL PATRIMONIOMEDIANTE VIOLENZA ALLE COSE O ALLE PERSONE
· I DELITTI DI FURTO (Artt.... (continua)
L'opera fornisce un quadro ragionato, esaustivo e dettagliato delle più attuali problematiche di ordine penale sostanziale e processuale afferenti alla criminalità informatica. Privilegiando un approccio empirico e giurisprudenziale, non avulso tuttavia dalla sistematicità della speculazione teorica ed arricchito dagli orientamenti dottrinali più qualificati, il libro si struttura in due parti fra loro intimamente collegate. Nella prima parte si analizza la... (continua)
L’opera, a cui viene allegato un DVD, raccoglie tutto ciò che è citato nel testo dei volumi X (“I delitti contro il patrimonio”) e XI (“Delle contravvenzioni in particolare”) e, nello specifico, nel cartaceo saranno inseriti:
- articoli dei codici citati (anche dei codici stranieri) e normativa speciale;
- bibliografia.
Nel DVD invece saranno inseriti:
- articoli dei codici citati (anche dei codici stranieri) e... (continua)