Art. precedente Art. successivo

Articolo 626

Codice Penale

Furti punibili a querela dell'offeso

← Art. precedente Art. successivo →

Dispositivo dell'art. 626 Codice Penale

Si applica la reclusione fino a un anno ovvero la multa fino a duecentosei euro, e il delitto è punibile a querela della persona offesa:
1) se il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa sottratta, e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita (1);
2) se il fatto è commesso su cose di tenue valore, per provvedere a un grave ed urgente bisogno (2);
3) se il fatto consiste nello spigolare, rastrellare o raspollare nei fondi altrui, non ancora spogliati interamente del raccolto (3).
Tali disposizioni non si applicano se concorre taluna delle circostanze indicate nei numeri 1, 2, 3 e 4 dell'articolo precedente [649].

Note

(1) Il c.d. furto d'uso differisce dall'iptesi base ex art. 624, in quanto ricorrono due particolari elementi costitutivi, individuati rispettivamente nell'intenzione di far uso momentaneo della cosa sottratta e nell'uso momentaneo accompagnato dalla successiva immediata restituzione della cosa o del tantudem eiusdem generis se si tratta di cose fungibili. A proposito della restituzione si ricordi che la Corte Costituzionale con la sent. 13 dicembre 1988, n. 1085 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui non estende la disciplina ivi prevista alla mancata restituzione, dovuta a caso fortuito o a forza maggiore, della cosa sottratta.

(2) Tale fattispecie di furto richiede il concorrere di due elementi quali il tenue valore della cosa, da valutarsi in base ad un criterio oggettivo e non soggettivo, e il bisogno grave ed urgente di beni primari quali medicine, cibo, indumenti, indispensabili per il soggetto o per altri, non essendo sufficienti delle generiche esigenze di povertà o di indigenza.

(3) Si tratta del c.d spigolamento abusivo, che richiama ogni attività di raccolta di residue coltivazioni dai campi. Affinchè possa dirsi integrato il reato dunque è necessario che il raccolto sia già cominciato ma non ancora terminato, diversamente la raccolta che avvenga dopo tale termine non sarebbe penalmente rilevante in quanto avrebbe ad oggetto res derelictae.


Ratio Legis

Il legislatore ha voluto perseguire per via autonoma alcune forme di furto cosiddetto privilegiato, caratterizzate da una minore lesività, cui consegue dunque una particolare mitezza retributiva.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

Il delitto di furto

Editore: CEDAM
Collana: Il diritto applicato
Data di pubblicazione: aprile 2010
Prezzo: 29,00 -10% 26,10 €
Categorie: Furto

Questo volume esamina la disciplina del delitto di furto nelle sue varie forme di manifestazione, alla luce dell'evoluzione normativa che l'ha caratterizzata, dell'interpretazione giurisprudenziale e dottrinale, delle prospettive di riforma, dei più recenti progetti di legge in materia, nonché dell'analisi comparatistica, attraverso un confronto con la disciplina prevista, in particolare, nei Paesi europei e negli Stati Uniti. Il testo è corredato di ampi stralci delle... (continua)


→ Altri libri su Furti punibili a querela dell'offeso ←