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Articolo 600 bis

Codice Penale

Prostituzione minorile

Dispositivo dell'art. 600 bis Codice Penale

(1) È punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.000 a euro 150.000 chiunque:
1) recluta o induce alla prostituzione (2) una persona di età inferiore agli anni diciotto;
2) favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato (3) , chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di un corrispettivo in denaro o altra utilità, anche solo promessi, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 1.500 a euro 6.000 (4) .

Note

(1) Tale articolo è stata inserita nel codice penale dall'art. 2, comma 1, della l. 3 agosto 1998, n. 269 ed ha assunto la configurazione attuale per effetto dell'art. 4, L. 1 ottobre 2012, n. 172. In precedenza prevedeva: "Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164. Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni. Se l'autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi."
(2) Si ritiene che il concetto di prostituzione non aderisca a quello della legge Merlin (l. 20 febbraio 1958, n.75) in quanto qui non si richiede nè l'abitualità nè lo scopo di lucro.
(4) Si tratta dell'ipotesi di atti sessuali con minorenne di età compresa tra i quattordici e diciotto anni, il cui corpo deve essere oggetto di una compravendita.
(4) Si escludono contrasti con il reato di violenza sessuale a danno di minori ex art. 609 bis, in quanto nella disposizione in esame si suppone il consenso del minore al congiungimento carnale.

Ratio Legis

La norma è stata introdotta al fine di adeguare l'ordinamento italiano a gli impegni presi in seno agli organi internazionale al fine di garantire l'integrità fisica e psichica del minore.

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