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Articolo 371

Codice Penale

Falso giuramento della parte

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Dispositivo dell'art. 371 Codice Penale

Chiunque, come parte in giudizio civile, giura [c.c. 2736; c.p.c. 233-243] il falso è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (1).
Nel caso di giuramento deferito d'ufficio [c.c. 2736 n. 2; c.p.c. 240], il colpevole non è punibile, se ritratta il falso prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile (2) (3).
La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici [28].

Note

(1) Non sono applicabili le sanzioni sostitutive: cfr. art. 60, l. n. 689/1981.

(2) La Corte Costituzionale con sentenza n. 490 del 20-11-1995 nel dichiarare infondata una questione di legittimità costituzionale dell'art. 371, c. 2, ha ritenuto che tale comma deve considerarsi implicitamente abrogato per effetto dell'art. 2738 c.c., il quale unifica il regime per entrambe le specie di giuramento, escludendo sempre la prova contraria ed inibendo in ogni caso la revocazione della sentenza qualora il giuramento sia stato dichiarato falso.
La ritrattazione del giuramento suppletorio o estimatorio pertanto non spiega più alcun effetto impeditivo di formarsi del giudicato; conseguentemente, la causa di esclusione della punibilità non trova ormai più alcuna giustificazione e la sua sopravvivenza sarebbe un evidente incoerenza nel sistema, risultando contraria al principio di ragionevolezza anche perché chi ha giurato il falso potrebbe trarne vantaggio ottenendo una decisione favorevole nel giudizio civile, ma sottraendosi alle conseguenze penali attraverso la ritrattazione.

(3) Il capoverso identifica una causa di estinzione del reato. Essa è limitata al solo giuramento deferito d'ufficio con esclusione del giuramento deferito dalla parte: ciò desta dubbi di illegittimità costituzionale ex art. 3 Cost., stante la piena equiparazione tra le due figure di giuramento ex art. 2738 c.c.


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