Guantánamo, Abu Ghraib, Bagram: sono nomi sinistri, che evocano scenari di umiliazioni, vessazioni e sevizie usate nei confronti di detenuti. Sull'onda di queste e altre analoghe vicende venute alla luce negli ultimi dieci anni, si è acceso un dibattito che risulta sorprendente per ampiezza e vigore, ma anche scandaloso per la domanda intorno alla quale ruota: è legittima e auspicabile la legalizzazione della tortura? Una questione scabrosa, che gli autori affrontano... (continua)
La singola decisione giudiziale è il risultato di una complessa mediazione fra le esigenze di universalizzazione della legge e le esigenze di individualizzazione legate al singolo caso concreto. In questo lavoro si tenta di dimostrare come la questione della commisurazione della pena sia più complessa di quanto comunemente si pensi. Nel primo capitolo è affrontata, perciò, la questione dell'individualizzazione della pena nella dinamica giuridica... (continua)
Il volume si propone di analizzare, con trattazione congiunta ed unitaria, gli istituti degli arresti domiciliari e della detenzione domiciliare, sul presupposto che tali istituti siano al contempo affini, per contenuto e modalità di esecuzione, e diversi, per funzione e fisionomia giuridica.Sono quindi esaminati, nel quadro dell’evoluzione legislativa e con costante riferimento all’elaborazione giurisprudenziale e dottrinale, i presupposti normativi, la collocazione... (continua)
La gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere; la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa, e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale - come ne vengono privati i loro cari; la condizione carceraria, per il sovraffollamento, la violenza fisica e psicologica, è di una durezza inconcepibile per chi non la viva, e questa durezza incoraggia tutt'altre tendenze che il desiderio... (continua)
La gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere; la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa, e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale - come ne vengono privati i loro cari; la condizione carceraria, per il sovraffollamento, la violenza fisica e psicologica, è di una durezza inconcepibile per chi non la viva, e questa durezza incoraggia tutt'altre tendenze che il desiderio... (continua)
La gestione del conflitto è diventata una categoria centrale nel dibattito contemporaneo delle scienze sociali e, nella sua dimensione penale, rappresenta un ambito sempre più indagato dalla ricerca sociologica e criminologica. In un momento storico in cui i modelli di giustizia tradizionali - retributivo e rieducativo - appaiono indeboliti dai ripetuti fallimenti e oggetto di critiche incrociate da parte della ricerca e della società civile in generale, un nuovo... (continua)