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Articolo 178

Codice di Procedura Penale

Nullità di ordine generale

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Dispositivo dell'art. 178 Codice di Procedura Penale

1. È sempre prescritta a pena di nullità l'osservanza delle disposizioni concernenti (1):
a) le condizioni di capacità del giudice [33] e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario (2);
b) l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale (3) e la sua partecipazione al procedimento (4);
c) l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private nonché la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante (5).

Note

(1) È una disposizione sanzionatoria di valenza generale. La tecnica legislativa qui utilizzata consiste nell'enucleare beni-interessi di primario interesse, la cui violazione cagiona la sanzione procedurale della nullità, senza il richiamo specifico alle singole norme in cui tali valori sono tutelati.

(2) Il difetto di capacità del giudice va inteso come mancanza dei requisiti occorrenti per l'esercizio delle funzioni giurisdizionali, non come difetto delle condizioni specifiche per l'esercizio di tali funzioni in un determinato procedimento. Ne consegue che non attengono alla capacità del giudice le disposizioni tabellari (art. 7bis dell'ordinamento giudiziario) sulla ripartizione interna degli affari giurisdizionali, né quelle che prevedono cause di incompatibilità (che possono costituire motivo di astensione o ricusazione). È, invece, causa di nullità il mutamento della composizione del collegio giudicante avvenuto nel corso del dibattimento, se non si provvede alla rinnovazione degli atti dibattimentali (art. 525).

(3) Cfr. disp. att. art. 231.

(4) Nullità relative all'attività del Pubblico Ministero. Due ipotesi sono prese in considerazione. Se il Pubblico Ministero, unico legittimato ad esercitare l'azione penale, viene ad essere surrogato da una iniziativa d'ufficio del giudice, si verifica una ipotesi di nullità. Così, per esempio, se il tribunale, nel corso del dibattimento, viene meno alla regola della domanda cautelare, per la quale la misura cautelare non può essere disposta mai d'ufficio e sempre su istanza del Pubblico Ministero. Accanto all'ipotesi della violazione delle norme che prevedono la necessità dell'iniziativa del Pubblico Ministero, si ha anche il caso della mancata partecipazione del Pubblico Ministero, quando tale partecipazione sia necessaria. Così nel caso in cui il pubblico ministero non viene consultato in relazione alla trasformazione del rito direttissimo nel giudizio abbreviato.

(5) A tutela dell'effettività del diritto di difesa sancito dall'art. 24 Cost. è fondamentale la regolare e completa instaurazione del contraddittorio. Sono, pertanto, sanzionate con la nullità le violazioni delle regole procedurali relative all'intervento, assistenza e rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private (tra le quali va incluso anche il responsabile civile) ed alla citazione in giudizio della persona offesa e del querelante. In via esemplificativa, la lesione del diritto di intervento si verifica in caso di omessa citazione dell'imputato per l'udienza, mentre si tratterà di difetto di assistenza nell'ipotesi di omesso avviso della data fissata per l'udienza (dibattimentale o camerale) o per l'interrogatorio al difensore (o anche ad uno solo dei difensori) dell'imputato.


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