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Articolo 368 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n.477)

Provvedimenti del giudice sulla richiesta di sequestro

Dispositivo dell'art. 368 Codice di procedura penale

1. Quando, nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero ritiene che non si debba disporre il sequestro richiesto dall'interessato [253], trasmette la richiesta con il suo parere, al giudice per le indagini preliminari (1).

Note

(1) Si tratta dei casi in cui altri soggetti, come ad esempio la persona offesa, richiedono al pubblico ministero di procedere al sequestro.

Ratio Legis

Il giudice per le indagini preliminari non ha potere di conduzione dell'inchiesta, in quanto la sua posizione all'interno del procedimento si spiega in un'ottica garantista, diretta quindi a tutelare alcuni diritti fondamentali dell'individuo.

Massime relative all'art. 368 Codice di procedura penale

Cass. n. 42969/2007

Il provvedimento con cui il giudice delle indagini preliminari, al quale il P.M. ha trasmesso gli atti a norma dell'art. 368 c.p.p., respinge la richiesta di emissione di un ordine di sequestro probatorio presentata dalla parte privata, è sottratto ad ogni mezzo d'impugnazione, in applicazione del principio di tassatività fissato dall'art. 568 c.p.p.

Cass. n. 2881/2003

Il provvedimento con cui il giudice delle indagini preliminari, al quale il P.M. ha trasmesso gli atti a norma dell'art. 368 c.p.p., respinge la richiesta di emissione di un ordine di sequestro probatorio presentata dalla parte privata, è sottratto ad ogni mezzo d'impugnazione, in applicazione del principio di tassatività fissato dall'art. 568 c.p.p.

Cass. sez. un. n. 4651/1990

Il disposto dell'art. 368 c.p.p. che fa obbligo al pubblico ministero nel corso delle indagini preliminari, di trasmettere al giudice per le indagini preliminari le richieste di sequestro, presentate dagli interessati, che non intende accogliere si riferisce esclusivamente alle richieste di sequestro probatorio ai sensi degli artt. 253 e 365 c.p.p., e non a quelle di sequestro preventivo, in quanto, solo in relazione al sequestro probatorio, il legislatore ha inteso rimettere al giudice per le indagini preliminari l'apprezzamento finale sulla prova che il comportamento del pubblico ministero potrebbe far disperdere con eventuale pregiudizio anche per la persona sottoposta alle indagini.

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