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Articolo 808

Codice di Procedura Civile

Clausola compromissoria

Dispositivo dell'art. 808 Codice di Procedura Civile

Le parti, nel contratto che stipulano o in un atto separato (1), possono stabilire che le controversie nascenti dal contratto medesimo (2) (3) siano decise da arbitri, purché si tratti di controversie che possono formare oggetto di convenzione d'arbitrato. La clausola compromissoria deve risultare da atto avente la forma richiesta per il compromesso ai sensi dell'articolo 807(4).
La validità della clausola compromissoria deve essere valutata in modo autonomo rispetto al contratto al quale si riferisce; tuttavia, il potere di stipulare il contratto comprende il potere di convenire la clausola compromissoria(5).

Note

(1) La clausola compromissoria consiste in una clausola contenuta in un contratto, con cui le parti stabiliscono che le future ed eventuali controversie che possano sorgere tra di loro in ordine all'interpretazione del contratto o alla sua esecuzione verranno decise da un collegio arbitrale. Pertanto, si tratta di una clausola negoziale in quanto contenuta in un contratto, frutto della volontà delle parti, che può avere ad oggetto tutte le controversie che possono essere compromesse dagli arbitri ai sensi dell'art. 806 del c.p.c..

(2) La clausola compromissoria si differenzia dal compromesso in quanto può riguardare solamente le controversie che devono ancora sorgere tra le parti, mentre il compromesso ha ad oggetto controversie già in corso.

(3) L'oggetto della clausola compromissoria può essere riferito alle controversie nascenti da un contratto stipulato tra le parti, può riguardare anche controversie in tema di rapporti extracontrattuali o anche controversie attinenti all'esercizio dei diritti reali.

(4) Si precisa che nell'ipotesi in cui la clausola compromissoria sia inserita nelle condizioni generali predisposte da uno solo dei contraenti, ovvero conclusi mediante sottoscrizione di moduli o formulari standard, l'efficacia della clausola compromissoria è subordinata alla specifica approvazione per iscritto trattandosi di clausola vessatoria (si cfr.1341 c.c.). Infatti, è necessaria una doppia sottoscrizione, ovvero la sottoscrizione del contratto standard e una seconda sottoscrizione della clausola compromissoria, la cui mancanza determina la nullità assoluta della stessa clausola.

(5) Il d.lgs. 40/2006 ha soppresso il vecchio secondo comma della norma in analisi che così recitava: "Le controversie di cui all'articolo 409 possono essere decise da arbitri solo se ciò sia previsto nei contratti e accordi collettivi di lavoro, purché ciò avvenga, a pena di nullità, senza pregiudizio della facoltà delle parti di adire l'autorità giudiziaria. La clausola compromissoria contenuta in contratti o accordi collettivi o in contratti individuali di lavoro e' nulla ove autorizzi gli arbitri a pronunciare secondo equità ovvero dichiari il lodo non impugnabile". Tale disposizione è stata trasfusa, in forma semplificata, nell'art. 806 del c.p.c..

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Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 3665/2014

La clausola compromissoria contenuta nello statuto societario, la quale, non adeguandosi alla prescrizione dell'art. 34 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, non preveda che la nomina degli arbitri debba essere effettuata da un soggetto estraneo alla società, è nulla anche ove si tratti di arbitrato irrituale.

La clausola compromissoria contenuta nello statuto di una società di persone, che preveda la nomina di un arbitro unico ad opera dei soci e, nel caso di disaccordo, ad opera del presidente del tribunale su ricorso della parte più diligente, è affetta, sin dalla data di entrata in vigore del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, da nullità sopravvenuta rilevabile d'ufficio - ove non fatta valere altra e diversa causa di illegittimità in via d'azione - con la conseguenza che la clausola non produce effetti e la controversia può essere introdotta solo davanti al giudice ordinario

Cass. n. 1090/2014

La clausola compromissoria binaria, che devolva determinate controversie alla decisione di tre arbitri, due dei quali da nominare da ciascuna delle parti, può trovare applicazione in una lite con pluralità di parti quando, in base ad una valutazione da compiersi "a posteriori" - in relazione al "petitum" e alla "causa petendi" - risulti il raggruppamento degli interessi in gioco in due soli gruppi omogenei e contrapposti, sempre che tale raggruppamento sia compatibile con il tipo di pretesa fatta valere. (In applicazione di tale principio la S.C. ha riconosciuto la validità della clausola individuando un unico centro di interesse, pure in presenza di una pluralità di società obbligate alla liberazione di una stessa fideiussione, in quanto fra tali società si erano verificati fenomeni successori tali per cui la pluralità di parti risultava solo apparente).

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10/10/2011 Liguria
GUIDO PARODI chiede

La clausola compromissoria è efficace quando, in un contratto non sottoscritto dalle due Parti contraenti, manca di apposita sottoscrizione, sebbene l'esecuzione del contratto (consegna di porzioni di merce su camion) è stata effettuata totalmente o in parte? In pratica con l'esecuzione di un contratto, si implica l'efficacia della clausola compromissoria oppure no? Grazie.

Consulenza giuridica i 19/11/2011

L'art. 808 del c.p.c. stabilisce che la clausola compromissoria debba risultare da atto avente la forma richiesta per il compromesso ai sensi dell'art. 807 del c.p.c. Tale disposizione sancisce la forma scritta del compromesso, a pena di nullità. Pertanto, in assenza di sottoscrizione della clausola compromissoria, la stessa è nulla e quindi priva di efficacia tra le parti.


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    L'arbitro rituale svolge una funzione del tutto analoga a quella del giudice statale e, alla stregua di questo, deve essere imparziale. Da tale punto di vista tra arbitro e giudice ordinario non vi è alcuna differenza: entrambi sono in eguale misura tenuti all'esercizio della loro funzione e a garantire alle parti l'imparzialità del loro agire. Il presente lavoro ha l'obiettivo di studiare il sistema che l'ordinamento pone a presidio dell'imparzialità del giudice... (continua)