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Articolo 93

Codice di Procedura Civile

Distrazione delle spese

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Dispositivo dell'art. 93 Codice di Procedura Civile

Il difensore con procura può chiedere (1) che il giudice, nella stessa sentenza in cui condanna alle spese, distragga in favore suo e degli altri difensori gli onorari non riscossi e le spese che dichiara di avere anticipate (2) (3).
Finché il difensore non abbia conseguito il rimborso che gli è stato attribuito, la parte può chiedere al giudice, con le forme stabilite per la correzione delle sentenze (4), la revoca del provvedimento, qualora dimostri di aver soddisfatto il credito del difensore per gli onorari e le spese.

Note

(1) L'istituto della distrazione delle spese ha carattere generale e può trovare applicazione in tutti i procedimenti che si concludono con un provvedimento che comporta l'attribuzione definitiva del carico delle spese giudiziali. Inoltre, la legge non richiede alcuna forma specifica per l'istanza di distrazione che potrà esser spiegata in qualsiasi momento e anche in forma orale durante l'udienza.

(2) Con la presentazione dell'istanza il difensore assume una posizione simile a quella della parte. Nel momento poi in cui dovesse sorgere una controversia sulla distrazione diventa assume la veste vera e propria di parte.

(3) Con l'accoglimento dell'istanza di distrazione, il difensore diviene creditore diretto della controparte soccombente. Si tratta di un diritto di credito autonomo rispetto a quello preesistente nei confronti del proprio cliente, al quale si aggiunge. La pronuncia costituisce titolo esecutivo.

(4) In caso di omessa pronuncia da parte del giudice sulla domanda distrazione delle spese, il difensore dovrà attivarsi con il procedimento di correzione della sentenza di cui all'art. 288 del c.p.c.. Il giudice fissa con decreto, il quale deve essere notificato sia al difensore che al soccombente, l'udienza di comparizione delle parti, provvedendo sull'istanza con ordinanza, da annotarsi sull'originale del provvedimento.


Ratio Legis

La norma in esame detta una deroga al principio generale secondo il quale incombe sul cliente l'obbligo del compenso e del rimborso delle spese al proprio difensore, in quanto il difensore ha la possibilità di ottenere la condanna del soccombente al pagamento delle spese del giudizio direttamente in suo favore. Tale eccezione è prevista dalla legge al fine di garantire al difensore il soddisfacimento del suo diritto di credito, attraverso il conseguimento diretto della somma dal soccombente.

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