Fino a ieri i rapporti fra giudice ordinario, giudice amministrativo, giudice contabile e altre giurisdizioni (in essa inclusa quella per le controversie sportive) erano basati su due cardini: da un lato, l'individuazione del giudice era basata sulla differenza ontologica (diritto-interesse; attività svolta nell'ambito di un ente pubblico o privato; diritto-interesse irrilevante per il diritto) delle situazioni giuridiche dedotte nel giudizio e, dall'altro lato, vi era un'assoluta... (continua)
Il volume raccoglie gli atti dell’incontro di studio «Sull’unità della giurisdizione», in ricordo di Franco Cipriani. L’iniziativa ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulla «strumentalità dell’azione» all’effettiva realizzazione e tutela delle situazioni soggettive di natura sostanziale, che non può non investire l’assetto della giurisdizione affinché sia pienamente funzionale a tale... (continua)
Sommario
LIMITI DELLA GIURISDIZIONE NELLE CONTROVERSIE TRANSNAZIONALI: Introduzione (di R. Martino) - Rinvio alla competenza territoriale e fori esorbitanti (di R. Martino) - Compatibilità del sistema europeo di giurisdizione con la dottrina del Forum non conveniens (di R. Martino) - LIMITI INTERNI DELLA GIURISDIZIONE: Introduzione (di A. Panzarola) - Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo nella giurisprudenza (di A. Panzarola) -... (continua)
La translatio iudicii per difetto di giurisdizione è l'importante novità introdotta dalla riforma del processo civile del 2009 sicché oggi lo sbaglio compiuto dall'attore nella scelta del giudice fornito di giurisdizione può essere rimediata e non rivelarsi un pregiudizio irreparabile.Il volume analizza sia la translatio iudicii per incompetenza, già disciplinata dal codice di procedura civile sia la translatio iudicii per difetto di giurisdizione e... (continua)
La competenzaper territorio può essere derogata per accordo delle parti [29] (1), salvo che per le cause previste nei nn. 1, 2, 3 e 5 dell'articolo 70 (2), per i casi di esecuzione forzata, di opposizionealla stessa, di procedimenti cautelari e possessori, di procedimenti in camera di consiglio e per ogni altro caso in cui l'inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge [25, 38, 413, 661, 747, 825] (3).
(1) Una volta che le parti abbiano derogato convenzionalmente alla competenza territoriale, il foro convenzionale, ancorché esclusivo [v. 29] non dà luogo ad un'ipotesi di competenza territoriale inderogabile che è configurabile solo per espressa previsione di legge.
L'inderogabilità, in ogni caso, si ha solo se espressamente prevista.
(2) Sono le cause per le quali l'intervento del pubblico ministero è obbligatorio, per la rilevanza pubblicistica ed indisponibilità degli interessi dedotti in giudizio.
(3) La competenza per territorio è inderogabile nelle cause in cui sia parte una pubblica amministrazione [v. 25], nei procedimenti per convalida di sfratto [v. 661], nelle controversie individuali di lavoro [v. 413], nelle cause relative a rapporti di locazione e comodato di immobili o di affitto di azienda [v. 447bis] nonché nelle procedure concorsuali.
L'inciso "in ogni altro caso in cui l'inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge" fa riferimento alla sola competenza per territorio. La norma è infatti inserita all'interno del libro I (Disposizioni generali), titolo I (Degli organi giudiziari), Capo I (Del giudice), Sezione III del codice di procedura civile, rubricata "Della competenza per territorio"
Diego, venerdì 20 gennaio 2012 , chiede:
La norma con "l'inciso, in ogni altro caso in cui l'inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge" fa riferimento solo alla competenza per territorio o anche a quella per materia e valore?