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Articolo 7

Codice di Procedura Civile

Competenza del giudice di pace

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Dispositivo dell'art. 7 Codice di Procedura Civile

Il giudice di pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a euro 5.000,00, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice [8, 9, 16]. Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi euro 20.000,00(1).
[Il giudice di pace è inoltre competente, con il limite di valore di cui al secondo comma, per le cause di opposizione alle ingiunzioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, salvo che con la sanzione pecuniaria sia stata anche applicata una sanzione amministrativa accessoria. Resta ferma la competenza del pretore in funzione di giudice del lavoro e per le cause di opposizione alle ingiunzioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie] (2).
È competente qualunque ne sia il valore: 1) per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi; 2) per le cause relative alla misura ed alle modalità d'uso dei servizi di condominio di case; 3) per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità; 3-bis) per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali(3); [4) per le cause di opposizione alle sanzioni amministrative irrogate in base all'art. 75 del T.U. approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309] (4).

Note

(1) La competenza del giudice di pace indicata al primo comma dell'articolo in esame configura un'ipotesi di competenza mista, cioè di materia e valore insieme.

(2) Questo comma è stato abrogato dall'art. 1, d.l. 18-10-1995, n. 432, conv. con modif. in l. 20-12-1995, n. 534.

(3) Al terzo comma troviamo la competenza c.d. esclusiva del giudice di pace, indipendentemente da quale che sia il valore della causa. Inoltre, è bene precisare, che prima della riforma del '90 queste cause erano ripartite tra conciliatore e pretore. Poi furono riunite e devolute alla competenza del pretore [v. 8 nota (1)], sostituita dalla legge del '91 con quella del giudice di pace, per eliminare, in tal modo, le difficoltà che derivano dalla sottile distinzione fra i due tipi di cause.

(4) Anche il n.4 del III comma dell'articolo in esame è stato abrogato dalla legge n. 534 del 20-12-1995, in relazione alle impugnazioni avverso le sanzioni amministrative irrogate a chi acquista o detiene sostanze stupefacenti o psicotrope, in dose non superiore alla media giornaliera, per farne uso personale. Tali materie, tornate ad essere di competenza del pretore, per effetto della soppressione del relativo ufficio, ex art. 1, d.lgs. 19-2-1998, n. 51, a decorrere dal 2-6-1999, rientrano nella competenza del tribunale ordinario [v. anche art. 8 nota (1)].


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Quesito n. 3023/2011 mercoledì 30 marzo 2011

gesmundo chiede

vorrei sapere se la richiesta di risarcimento danni non derivanti da sinistro stradale, di valore di € 4.000,00 è di competenza del giudice di pace o del Tribunale

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 3023/2011 [risposta gratuita]

Trattasi di una domanda di risarcimento danni rientrante nella competenza ordinaria per valore del giudice di pace.

Si veda infatti qui sopra l'art. 7 c.p.c. laddove dice, al comma 2:

Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi € 20.000,00.

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