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Articolo 81

Codice del Processo Amministrativo

Perenzione

Dispositivo dell'art. 81 Codice del Processo Amministrativo

1. Il ricorso si considera perento se nel corso di un anno
non sia compiuto alcun atto di procedura. Il termine non decorre
dalla presentazione dell'istanza di cui all'articolo 71, comma
1, e finchè non si sia provveduto su di essa, salvo quanto
previsto dall'articolo 82.

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Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 81 della c. proc. amm.

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Vincenzo S. chiede
venerdì 08/09/2017 - Veneto
“Buongiorno, nel mese di giugno del 2017 è stato depositato dal consiglio di stato a mio favore un decreto di perenzione.
Volevo chiedere quali sono i tempi per proporre opposizione o altro tipo di ricorso.
Il ricorso è stato depositato nel 2011(quindi dopo la riforma del codice amministrativo)
Faccio presente che rivesto la parte di appellato.
Distinti saluti”
Consulenza legale i 12/09/2017
La perenzione è un istituto del processo amministrativo in base al quale se le parti non compiono alcun atto di procedura nel corso di un anno nell'ambito di ricorsi pendenti da oltre 5 anni, il processo si estingue. È previsto e disciplinato dagli articoli 81 e seguenti del codice del processo amministrativo ed è considerato quindi una causa estintiva del giudizio amministrativo dovuta all'inattività delle parti.

La legge prevede che la perenzione del processo amministrativo si verifichi allorché, dopo il decorso di cinque anni dalla data di deposito del ricorso, nel termine di un anno, non sia compiuto alcun atto di procedura, al fine di non lasciar soggiacere i rapporti giuridici di diritto pubblico a una pendenza processuale prolungata.

Per evitare che il processo venga dichiarato definitivamente perento, cioè estinto per inattività e/o disinteresse delle parti, la legge, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, dell’allegato 3 del d.lgs. n. 104 del 2010, prevede un termine di 180 giorni, decorrenti dalla comunicazione del decreto di perenzione, entro il quale la parte che ne ha interesse può "opporsi" alla perenzione, cioè può depositare un atto, sottoscritto dalla parte personalmente e dal difensore e notificato alle altre parti, in cui dichiara di avere ancora interesse alla trattazione della causa: in tal caso, il presidente del collegio revoca il decreto e dispone la reiscrizione della causa sul ruolo di merito.

Pertanto, per rispondere al quesito, il termine entro il quale una delle parti potrebbe "opporsi" al decreto di perenzione è quello di 180 giorni dalla comunicazione del decreto di perenzione.