l volume decimo è il primo che apre la nuova edizione del celebre Trattato di diritto processuale civile. La nuova edizione del trattato, completamente rinnovata rispetto alla precedente, vedrà molti volumi, ciascuno dei quali affronta una fase specifica del processo, analizzando tutti gli istituti contenuti nel codice di procedura civile.
Il volume 10, nello specifico, affronta il procedimento di ingiunzione, il procedimento per convalida di sfratto ed i procedimenti... (continua)
Il diritto reale e le situazioni possessorie identificano le fattispecie più frequenti riscontrabili nella realtà che ci circonda e, purtroppo, anche nelle aule giudiziarie. Quali strumenti sono approntati dall'ordinamento per tutelarli? Sono efficaci? Chi può trarne vantaggio e in presenza di quali presupposti? L'opera si prefigge di presentare delle risposte attraverso un excursus aggiornato sul tema, con ampi richiami alla giurisprudenza e inquadramento dottrinale e... (continua)
La materia del possesso e della sua tutela presenta molti spunti significativi sia dal punto di vista sostanziale, sia dal punto di vista processuale. Il manuale in esame pertanto si propone, da un lato, di esaminare la figura del possesso, analizzandone la nozione, la ratio, i presupposti, l'oggetto e la connessione ad altri istituti del diritto civile (es. detenzione, usucapione), dall'altro, di analizzare la tutela dello stesso, sia trattando dei caratteri generali delle azioni... (continua)
Chi è stato molestato (1) nel possesso di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di un'universalità di mobilipuò, entro l'anno dalla turbativa, chiedere la manutenzione del possesso medesimo.
L'azione è data se il possesso dura da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non è stato acquistato violentemente o clandestinamente. Qualora il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, l'azione può nondimeno esercitarsi, decorso un anno dal giorno in cui la violenza o la clandestinità è cessata.
Anche colui che ha subito uno spoglio non violento o clandestino può chiedere di essere rimesso nel possesso, se ricorrono le condizioni indicate dal comma precedente (2).
(1) La molestia arrecata al possesso altrui deve essere di apprezzabile intensità, e deve essere accompagnata da un animus turbandi, cioè dall'intenzione di arrecare disturbo al possessore; il consenso espresso o tacito del possessore all'altrui attività esclude che possa parlarsi di molestia.
(2) Vedi 1168.
A differenza dell'azione di spoglio, l'azione di manutenzione ha funzione conservativa rispetto alla situazione possessoria, nonché funzione preventiva, nei confronti di eventuali ed ulteriori molestie. Inoltre, essa può essere esercitata dal solo possessore e non anche da parte del detentore. Tale azione è esercitabile anche in presenza di un mero pericolo che sia tale da rendere prevedibile una futura molestia. L'azione di manutenzione è esperibile solamente a tutela del possesso di beni immobili o di universalità di mobili, al fine di evitare che il suo esercizio si traduca in un ostacolo alla circolazione delle merci. L'azione presuppone che il possesso duri da un anno in modo continuo e non interrotto e non sia stato acquistato violentemente o clandestinamente. Va, tuttavia, precisato che tale tutela è accordata quando il possesso sia stato conseguito in maniera violenta od occulta, ma da almeno un anno tale possesso abbia acquistato i caratteri di pacificità e pubblicità.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
552Per ciò che concerne l'azione di manutenzione (art. 1170 del c.c.), questa, in conformità del codice del 1865 (art. 694), è data al possessore di un immobile, di un diritto reale sopra un immobile o di una universalità di mobili, il quale sia stato molestato in tale possesso. Si esige che il possesso duri da oltre un anno, continuo e non interrotto, e non sia stato acquistato in modo violento o clandestino. L'azione può nondimeno proporsi anche se il possesso sia stato acquistato in modo violento o clandestino, quando sia decorso un anno dalla cessazione della violenza o della clandestinità. Rimane immutato il termine per l'esercizio dell'azione, che deve esperirsi entro un anno dalla turbativa.
L'ultimo comma dell'art. 1170 consente una protezione anche a chi abbia sofferto uno spoglio non violento o non clandestino, se concorrono gli altri estremi richiesti per l'azione di manutenzione. Non sarebbe stato, infatti, coerente ammettere l'azione di manutenzione per la turbativa ed escludere qualsiasi difesa possessoria per lo spoglio, quando questo, data la mancanza della violenza o della clandestinità, non potesse venir represso con l'azione di reintegrazione.
Il progetto della Commissione Reale (art. 554) estendeva ai mobili l'azione di manutenzione; l'innovazione non mi è sembrata da accogliere, potendo apportare notevole turbamento alla circolazione dei beni.
Il volume illustra la disciplina dei procedimenti cautelari e possessori, soffermandosi, in particolare, sulle numerose novità apportate dagli interventi legislativi susseguitesi negli ultimi anni, tra le quali spicca la legge di riforma del processo civile n. 69 del 18 giugno 2009 (che, ad esempio, ha colmato la lacuna in tema di spese del procedimento in caso di concessione della misura cautelare ultrattiva). Il volume contiene tutti i modelli degli atti del nuovo procedimento.
(continua)L'opera affronta il tema della difesa delle principali situazioni giuridiche connesse ai beni immobili, oggetto di controversie destinate a non trovare mai fine. Tenendo costantemente presente l'evoluzione giurisprudenziale, sia di legittimit? sia di merito, risulta di agevole consultazione e lettura grazie alla struttura in brevi paragrafi inframmezzati dalle parole delle stesse corti, testimonianze dell'iter interpretativo delle fattispecie. Uno strumento destinato al lettore pratico... (continua)