Se proprietà e possesso hanno costituito oggetto di approfondite trattazioni e svariate ricostruzioni, non altrettanta considerazione ha suscitato il rapporto tra comproprietà e compossesso, verosimilmente anche perché a fronte di una regolamentazione della prima non esistono disposizioni specifiche che disciplinino il secondo. In questa direzione è sembrato utile verificare sia sotto il profilo strutturale che funzionale la disciplina delle due situazioni al... (continua)
La trattazione è dedicata ad alcuni aspetti del possesso di beni, disciplinato negli artt. 1140 e ss. Cod. civ., mentre restano escluse dal campo d’indagine fattispecie, previste in altre norme del codice civile, non connesse con la tematica sopra delimitata.
Essa ha ad oggetto, inoltre, la detenzione, la cui disciplina si rinviene, in modo alquanto frammentario, in alcuni degli stessi articoli dettati in termini di possesso.
La trattazione è inoltre... (continua)
Il diritto reale e le situazioni possessorie identificano le fattispecie più frequenti riscontrabili nella realtà che ci circonda e, purtroppo, anche nelle aule giudiziarie. Quali strumenti sono approntati dall'ordinamento per tutelarli? Sono efficaci? Chi può trarne vantaggio e in presenza di quali presupposti? L'opera si prefigge di presentare delle risposte attraverso un excursus aggiornato sul tema, con ampi richiami alla giurisprudenza e inquadramento dottrinale e... (continua)
Se taluno con successivi contrattialiena a più persone un bene mobile, quella tra esse che ne ha acquistato in buona fede il possesso [1147] è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di data posteriore [2644].
La norma costituisce applicazione della regola possesso vale titolo enunciata dall'art. 1153. La particolarità della presente disposizione è che, in questo caso, (a differenza di quanto avviene nell'ipotesi regolata dall'art. 1153), il trasferimento della cosa è operato dal proprietario, il quale aliena successivamente il medesimo bene mobile a più soggetti diversi; il conflitto fra costoro è risolto in favore di colui che acquista il possesso di buona fede della cosa al quale, dunque, spetta la proprietà [v. 832] della stessa.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
545Il conflitto tra successivi acquirenti della stessa cosa mobile dalla medesima persona è regolato dall'art. 1155 del c.c., il quale dà la preferenza a colui che ha conseguito in buona fede il possesso della cosa, ancorché il suo acquisto sia di data posteriore. Norma sostanzialmente identica era, nel codice anteriore (art. 1126), inserita in tema degli effetti dei contratti: ma la disposizione ha sede più adatta nel titolo del possesso, giacché essa si configura come un'applicazione del principio generale enunciato nell'art. 1153 del c.c..
In conformità del codice del 1865 (art. 707) ho escluso (art. 1156 del c.c.) l'applicabilità del principio «possesso vale titolo» alle universalità di mobili. In genere, tali aggregati, a differenza delle singole cose mobili, non sono destinati a una rapida circolazione, né vi sono per essi le difficoltà, che si presentano per le cose singole, di conoscere la loro provenienza.
Ho inoltre escluso che il principio trovi applicazione per i beni mobili iscritti in pubblici registri, poiché il regime di acquisto di questi beni è in gran parte modellato su quello degli immobili.
l volume decimo è il primo che apre la nuova edizione del celebre Trattato di diritto processuale civile. La nuova edizione del trattato, completamente rinnovata rispetto alla precedente, vedrà molti volumi, ciascuno dei quali affronta una fase specifica del processo, analizzando tutti gli istituti contenuti nel codice di procedura civile.
Il volume 10, nello specifico, affronta il procedimento di ingiunzione, il procedimento per convalida di sfratto ed i procedimenti... (continua)
Il possesso, istituto di origini antiche, ancora oggi si impone per la sua incontestata attualità, a conferma della validità delle ragioni che sottendono la protezione accordata al possessore. La tutela del possesso, che è un potere esercitato in via meramente fattuale, affianca, quella assicurata dall'ordinamento al diritto di proprietà, fondato sul titolo, tant'è che, anche il possesso, alla stregua del diritto dominicale, assurge a criterio selettivo... (continua)
La materia del possesso e della sua tutela presenta molti spunti significativi sia dal punto di vista sostanziale, sia dal punto di vista processuale. Il manuale in esame pertanto si propone, da un lato, di esaminare la figura del possesso, analizzandone la nozione, la ratio, i presupposti, l'oggetto e la connessione ad altri istituti del diritto civile (es. detenzione, usucapione), dall'altro, di analizzare la tutela dello stesso, sia trattando dei caratteri generali delle azioni... (continua)
Il volume illustra la disciplina dei procedimenti cautelari e possessori, soffermandosi, in particolare, sulle numerose novità apportate dagli interventi legislativi susseguitesi negli ultimi anni, tra le quali spicca la legge di riforma del processo civile n. 69 del 18 giugno 2009 (che, ad esempio, ha colmato la lacuna in tema di spese del procedimento in caso di concessione della misura cautelare ultrattiva). Il volume contiene tutti i modelli degli atti del nuovo procedimento.
(continua)In questa prima parte della trattazione, dopo aver messo in luce il limite comune alle diverse impostazioni dottrinarie in tema di possesso (da Savigny ai nostri giorni), le quali tutte partono da categorie concettuali estranee alle concezioni dei giuristi romani, l'autore, da un canto ricostruisce su nuove basi il meccanismo acquisitivo dell'antico usus e il suo ampio ambito di operatività, dall'altro, in relazione alla tutela interdittale del possesso, individua la cerniera del... (continua)