Se proprietà e possesso hanno costituito oggetto di approfondite trattazioni e svariate ricostruzioni, non altrettanta considerazione ha suscitato il rapporto tra comproprietà e compossesso, verosimilmente anche perché a fronte di una regolamentazione della prima non esistono disposizioni specifiche che disciplinino il secondo. In questa direzione è sembrato utile verificare sia sotto il profilo strutturale che funzionale la disciplina delle due situazioni al... (continua)
La trattazione è dedicata ad alcuni aspetti del possesso di beni, disciplinato negli artt. 1140 e ss. Cod. civ., mentre restano escluse dal campo d’indagine fattispecie, previste in altre norme del codice civile, non connesse con la tematica sopra delimitata.
Essa ha ad oggetto, inoltre, la detenzione, la cui disciplina si rinviene, in modo alquanto frammentario, in alcuni degli stessi articoli dettati in termini di possesso.
La trattazione è inoltre... (continua)
Il diritto reale e le situazioni possessorie identificano le fattispecie più frequenti riscontrabili nella realtà che ci circonda e, purtroppo, anche nelle aule giudiziarie. Quali strumenti sono approntati dall'ordinamento per tutelarli? Sono efficaci? Chi può trarne vantaggio e in presenza di quali presupposti? L'opera si prefigge di presentare delle risposte attraverso un excursus aggiornato sul tema, con ampi richiami alla giurisprudenza e inquadramento dottrinale e... (continua)
Il possessore di buona fede può ritenerela cosa [748 4, 975 2, 1011, 1502 2] finché non gli siano corrisposte le indennità dovute, purché queste siano state domandate nel corso del giudizio di rivendicazione [948] e sia stata fornita una prova generica della sussistenza delle riparazioni e dei miglioramenti [2756].
Egli ha lo stesso diritto finché non siano prestate le garanzie ordinate dall'autorità giudiziaria nel caso previsto dall'articolo precedente.
La norma attribuisce al possessore di buona fede un singolare diritto di ritenzione. Infatti, ricorrendo i presupposti indicati dal presente articolo, una volta terminato il giudizio di rivendicazione con esito favorevole per colui che rivendichi la titolarità della cosa, è consentito al possessore di buona fede di ritenere (trattenere presso di sé) la cosa medesima, finché il suo proprietario non provveda al pagamento dell'indennità dovuta od alla prestazione delle garanzie richieste dall'autorità giudiziaria.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
542E' attribuito al possessore di buona fede (art. 1152 del c.c.) il diritto di ritenere la cosa finché non gli siano state corrisposte le indennità dovute per le riparazioni e per i miglioramenti. Presupposto perchè il diritto di ritenzione possa esercitarsi è che il pagamento delle indennità di cui trattasi sia richiesto nel corso del giudizio di rivendicazione e che delle sussistenza delle riparazioni e dei miglioramenti sia fornite una prova almeno generica. Ho ritenuto opportuno riprodurre la duplice limitazione stabilita dall'art. 706 del codice del 1865 al fine di evitare che il possessore rimanga arbitro di arrestare l'esecuzione della sentenza che ordina la restituzione della cosa, proponendo in via di opposizione all'esecuzione quella domanda di rimborso che non ebbe cura di proporre nel corso del giudizio di rivendicazione e facendo così valere il suo diritto di ritenzione.
Per eliminare ogni dubbio circa tale diritto nel caso in cui l'autorità giudiziaria disponga che il pagamento delle indennità dovute dai rivendicante sia fatto ratealmente, il secondo comma dell'art. 1152 aggiunge che il possessore può ritenere la cosa finché non siano fornite le garanzie ordinate a norma dell'articolo precedente.
Il possesso, istituto di origini antiche, ancora oggi si impone per la sua incontestata attualità, a conferma della validità delle ragioni che sottendono la protezione accordata al possessore. La tutela del possesso, che è un potere esercitato in via meramente fattuale, affianca, quella assicurata dall'ordinamento al diritto di proprietà, fondato sul titolo, tant'è che, anche il possesso, alla stregua del diritto dominicale, assurge a criterio selettivo... (continua)
In questa prima parte della trattazione, dopo aver messo in luce il limite comune alle diverse impostazioni dottrinarie in tema di possesso (da Savigny ai nostri giorni), le quali tutte partono da categorie concettuali estranee alle concezioni dei giuristi romani, l'autore, da un canto ricostruisce su nuove basi il meccanismo acquisitivo dell'antico usus e il suo ampio ambito di operatività, dall'altro, in relazione alla tutela interdittale del possesso, individua la cerniera del... (continua)
Il volume illustra la disciplina dei procedimenti cautelari e possessori, soffermandosi, in particolare, sulle numerose novità apportate dagli interventi legislativi susseguitesi negli ultimi anni, tra le quali spicca la legge di riforma del processo civile n. 69 del 18 giugno 2009 (che, ad esempio, ha colmato la lacuna in tema di spese del procedimento in caso di concessione della misura cautelare ultrattiva). Il volume contiene tutti i modelli degli atti del nuovo procedimento.
(continua)La materia del possesso e della sua tutela presenta molti spunti significativi sia dal punto di vista sostanziale, sia dal punto di vista processuale. Il manuale in esame pertanto si propone, da un lato, di esaminare la figura del possesso, analizzandone la nozione, la ratio, i presupposti, l'oggetto e la connessione ad altri istituti del diritto civile (es. detenzione, usucapione), dall'altro, di analizzare la tutela dello stesso, sia trattando dei caratteri generali delle azioni... (continua)
l volume decimo è il primo che apre la nuova edizione del celebre Trattato di diritto processuale civile. La nuova edizione del trattato, completamente rinnovata rispetto alla precedente, vedrà molti volumi, ciascuno dei quali affronta una fase specifica del processo, analizzando tutti gli istituti contenuti nel codice di procedura civile.
Il volume 10, nello specifico, affronta il procedimento di ingiunzione, il procedimento per convalida di sfratto ed i procedimenti... (continua)