Art. precedente Art. successivo

Articolo 1145

Codice Civile

Possesso di cose fuori commercio

← Art. precedente Art. successivo →

Dispositivo dell'art. 1145 Codice Civile

Il possesso delle cose di cui non si può acquistare la proprietà è senza effetto. Tuttavia nei rapporti tra privati è concessa l'azione di spoglio rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio e ai beni delle province e dei comuni soggetti al regime proprio del demanio pubblico [824]. Se trattasi di esercizio di facoltà, le quali possono formare oggetto di concessione da parte della pubblica amministrazione, è data altresì l'azione di manutenzione.


Ratio Legis

La norma, nello stabilire che esistono beni che sono posti fuori commercio (dei quali cioè non è possibile acquisire la proprietà), stabilisce altresì, con particolare riguardo ai beni demaniali, che chiunque abbia interesse a goderne è legittimato all'esercizio dell'azione di spoglio [v. 1168] nei confronti del soggetto che ne impedisca arbitrariamente l'utilizzazione. Si pensi, ad esempio, al cd. proprietario frontista (cioè al proprietario di un bene immobile che fronteggi la pubblica via cioè una strada, destinata al pubblico transito, appartenente ad un ente pubblico territoriale) che può agire contro chi gli impedisca di utilizzare la strada in oggetto.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

537Circa le cose fuori commercio, l'art. 690 del codice precedente si limitava a dichiarare privo di effetti il relativo possesso; il progetto della Commissione Reale (art. 524) apportava a tale principio una duplice limitazione, consentendo, riguardo alle cose di proprietà pubblica, la difesa contro lo spoglio, ma solo nei confronti tra privati, e riconoscendo inoltre, egualmente tra privati, effetto giuridico al "possesso dell'uso" delle cose stesse. E' sembrato ad alcuni che quest'ultima parte della disposizione non fosse sufficientemente chiara; ad altri che l'efficacia, nei rapporti tra privati, del possesso di diritti su beni demaniali non fosse conciliabile con i principi accolti in tema di proprietà pubblica.
Un nuovo esame del delicato argomento mi ha indotto a rielaborare la norma. L'art. 1145 del c.c., mentre nel primo comma riafferma il principio che il possesso delle cose di cui non si può acquistare la proprietà è privo di effetti, nel secondo comma, rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio e ai beni delle province e dei comuni soggetti al regime del demanio pubblico, concede, nei rapporti tra privati, l'azione di spoglio: è evidente il motivo di ordine pubblico che consiglia di ammettere, anche per i menzionati beni, tra privati, tale azione, concessa dall'art. 1168 del c.c., secondo comma, non solo a difesa del possesso, ma altresì della detenzione. Nel terzo comma lo stesso art. 1145 estende, sempre nei rapporti tra privati, la difesa possessoria all'azione di manutenzione, qualora si tratti di esercizio di facoltà le quali possono formare oggetto di concessione da parte della pubblica amministrazione. Non mi è sembrato, infatti, conforme alle esigenze dell'ordine giuridico negare a colui che del bene demaniale fa un uso che dalla pubblica amministrazione potrebbe essergli consentito, la possibilità di reagire alla turbativa che gli venga da un privato.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 987/2012

Nei rapporti tra privati, ai sensi dell'art. 1145, secondo comma, c.c., in via eccezionale e per ragioni di ordine pubblico, è concessa l'azione di spoglio rispetto a beni appartenenti al demanio dello Stato, nonché delle province e dei comuni, soggetti al regime dei beni demaniali, quando su tali beni siano stati compiuti atti di godimento analoghi a quelli eventualmente esercitati su cose di pertinenza esclusiva, senza che rilevi in contrario il fatto che detto godimento sia stato esercitato in mancanza di un atto di concessione legittimante una particolare forma di utilizzazione. La predetta tutela possessoria spetta anche in caso di impedimento soltanto parziale del passaggio veicolare sul bene demaniale, consistente in un'apprezzabile difficoltà di transito.

Cass. n. 14791/2009

In materia di tutela del possesso, ai fini della esperibilità tra privati dell'azione di spoglio o di manutenzione nel possesso di beni demaniali (art. 1145, secondo e terzo comma, c.c.), occorre pur sempre che ricorrano in concreto gli estremi soggettivi, oggettivi e temporali, previsti in via generale dagli artt. 1168 e 1170 c.c.; ne consegue che è nuova, e come tale inammissibile ai sensi dell'art. 345 c.p.c., la domanda di reintegrazione nel possesso di un bene demaniale che soltanto in grado di appello introduca per la prima volta nel giudizio uno dei suddetti elementi (nella specie, il carattere abusivo dell'occupazione).

Cass. n. 16967/2005

L'esperibilità dell'azione di spoglio anche ri­spetto ai beni appartenenti al pubblico demanio ed ai beni degli enti pubblici territoriali ad essi equiparati, espressamente ammessa dall'art. 1145 c.c., comporta che la questione in ordine alla natura demaniale o meno del bene è, in materia di azioni possessorie, del tutto ininfluente sul thema decidendum.

Cass. n. 17889/2003

Tenuto conto che a tutela del possesso rela­tivo al passaggio esercitato su strada vicinale ad uso pubblico è esperibile, nei rapporti fra privati — ai sensi dell'art. 1145 secondo comma c.c. — l'azione di spoglio, e ciò indipendentemente dalla titolarità da parte del privato di un uso speciale od eccezionale sul bene, integrano la lesione del possesso, tutelabile con l'azione di reintegrazio­ne, non soltanto la privazione del possesso ma anche gli atti che determinino l'ostacolo o l'impe­dimento al suo libero ed incondizionato esercizio. (Nella specie la Corte, ha ritenuto corretta la de­cisione del giudice di merito che aveva qualificato come azione di reintegrazione e non di manuten­zione del possesso quella proposta dai ricorrenti a tutela del passaggio da loro esercitato su strada vicinale ad uso pubblico, che era stato ostacolato dalla convenuta, la quale — assumendo di esserne proprietaria — aveva diffidato i ricorrenti a non praticarlo, collocando segnali di divieto di pas­saggio all'imbocco della strada).

Cass. sez. un. n. 12181/2002

Spetta all'autorità giudiziaria ordinaria la competenza giuridiszionale a conoscere di una controversia instaurata da un privato che affermi di essere stato spogliato del possesso esercitato su bene demaniale qualora il (privato) convenuto in spoglio si sia limitato ad opporre la sua qualità di concessionario del bene stesso.

Cass. n. 737/2000

Per il disposto dell'art. 1145 c.c. nei rapporti tra privati è esperibile l'azione di spoglio anche rispetto ai beni appartenenti al pubblico demanio ed ai beni degli enti pubblici territoriali ad essi equiparati, senza che occorra che l'esercizio del possesso corrisponda ad una situazione soggettiva individuale quale si rinviene nell'uso speciale (più intenso, ma sempre dipendente dalla funzione principale collegata all'uso comune) o in quello eccezionale (tale da costituire una limitazione in tutto o in parte dell'uso comune) del bene dema­niale. (Fattispecie riguardante il passaggio eser­citato su una strada demaniale per accedere ad un proprio fondo).

Cass. sez. un. n. 5294/1998

Il diritto del soggetto privato di adire il giu­dice ordinario per chiedere la tutela, nei confron­ti di altro privato, del proprio possesso su di un bene demaniale o assimilato (art. 1145, comma secondo, c.c.) trova limite nel divieto imposto al medesimo giudice di interferire sull'atto ammini­strativo (art. 4, legge n. 2248 del 1865; all. E), il che si verifica quando l'autore del lamentato at­tentato al possesso abbia agito in forza di poteri autoritativi delegatigli dalla P.A. e nella fedele ese­cuzione di disposizioni e provvedimenti da questa emanati. In tal caso, infatti, egli deve considerarsi una semplice longa manus della P.A., alla quale sono riferibili le sue azioni, con la conseguenza che l'inibitoria del giudice finirebbe con il porre nel nulla detti provvedimenti. (Nella specie, la S.C. ha ammesso la tutelabilità innanzi al giudice ordinario del possesso vantato da una società ti­tolare di un'antica concessione in esclusiva per la realizzazione di una sciovia su terreno comunale, nei confronti di altra società che, in forza di una successiva concessione ad aedificandum dello stesso comune, aveva intrapreso sul medesimo terreno la costruzione di una sciovia. La Corte ha, infatti, escluso che la seconda società fosse porta­trice di poteri propri della P.A., svolgendo un'at­tività di natura privata da esplicarsi nel rispetto dei diritti dei terzi).

Cass. n. 8258/1993

L'ammissibilità nei rapporti fra privati del­l'azione di manutenzione del possesso di un bene demaniale (nella specie: bacino imbrifero, la cui demanialità era stata accertata in sede di merito) postula, ai sensi dell'art. 1145 c.c., che la mole­stia riguardi l'esercizio di una specifica attività da parte dell'attore suscettibile di formare oggetto di concessione amministrativa, indipendentemente dall'esistenza in concreto della concessione. L'azio­ne pertanto è improponibile ove l'attore alleghi di esercitare un possesso uti dominus, non potendo la concessione su un bene demaniale avere ad oggetto la traslazione o la costituzione a favore di privati di tutte le facoltà spettanti all'ente pubblico proprieta­rio del bene stesso, ma solo l'attribuzione di singoli diritti per quella parte del bene che sopravanza all'uso e alle necessità pubbliche.

Cass. n. 2025/1993

Le strade vicinali assoggettate a pubblico transito sono equiparate alle strade pubbliche in senso proprio e sottoposte al regime giuridico di queste ultime per quanto riguarda sia l'esclusione dalla disciplina delle distanze nelle costruzioni (art. 879 c.c.), sia l'operatività del principio sta­bilito in materia di possesso di beni demaniali dall'art. 1145, comma 2, c.c., in base al quale è ammessa l'azione di spoglio nei rapporti fra pri­vati, mentre l'azione di manutenzione è concessa soltanto quando si tratti di facoltà che possono formare oggetto di concessione della pubblica amministrazione.

Cass. n. 5180/1992

A norma dell'art. 1145 c.c. l'azione di manu­tenzione del possesso è consentita nei rapporti fra privati non solo a colui che abbia già conseguito in concessione il godimento di un bene demania­le, ma anche a chi eserciti sul bene stesso poteri di fatto tali da giustificare il godimento della conces­sione, in quanto nei rapporti fra privati per l'espe­rimento dell'azione di manutenzione è sufficiente che il possesso corrisponda all'esercizio di facoltà che possano formare oggetto di concessione am­ministrativa, e non è necessario che trattisi di fa­coltà correlate a concessioni già emanate. Pertan­to il privato che eserciti di fatto una signoria sul bene demaniale suscettibile di essergli attribuito in concessione è possessore ad ogni effetto ed è, in quanto tale, legittimato ad esperire l'azione di manutenzione contro altro privato che rechi turbativa al suo possesso.

Cass. sez. un. n. 12022/1991

A norma dell'art. 1145, secondo comma, c.c. il possesso dei beni appartenenti al demanio dello Stato e di quelli appartenenti alle province ed ai comuni e soggetti al regime dei beni demaniali è, in via eccezionale e per ragioni di ordine pubblico, tutelato, nei rapporti fra privati, con l'azione di spoglio quando sui beni stessi si esplichino atti di godimento analoghi a quelli che si eserciterebbero su cose di pertinenza esclusiva; né, ai fini della negazione della tutela predetta, ha rilievo che il godimento del bene demaniale sia esercitato in mancanza di un atto di concessione per una parti­colare forma di utilizzazione o, nel caso di accesso ad una strada pubblica, in mancanza di relativa licenza dell'autorità amministrativa a norma del­l'art. 4 del R.D. 8 dicembre 1933, n. 1740, restando altresì escluso, nella stessa ipotesi di accesso ad una strada pubblica, che la sussistenza dell'ani­mus spoliandi possa — ove non sia configurabile uno stato di necessità ai sensi dell'art. 2045 c.c. — essere negata per il fine, perseguito dall'autore dello spoglio, di eliminare uno stato di fatto peri­coloso.

Cass. sez. un. n. 4504/1989

Con riguardo ad azione di spoglio, nel rap­porto fra privati, per la reintegrazione nel posses­so di un corso d'acqua, non è influente l'eventuale demanialità di detto corso d'acqua, posto che, anche in tale ipotesi, l'azione medesima sarebbe esperibile, in applicazione dell'art. 1145, secondo comma c.c., indipendentemente dal fatto che il godimento allegato dalla parte istante possa formare oggetto di concessione amministrativa (circostanza rilevante, ai sensi del terzo comma del cit. art. 1145 c.c., nel diverso caso dell'azione di manutenzione).

Cass. n. 3658/1988

La norma dell'art. 1145, terzo comma, c.c. — che, in relazione ai beni demaniali, concede, nei rapporti fra privati, l'azione di manutenzione ove trattisi di esercizio di facoltà che possono co­stituire oggetto di concessione da parte della P.A. — non è applicabile nel caso che l'attore in ma­nutenzione non titolare di concessione amministrativa, abbia esercitato sul fondo non le facoltà suscettibili di concessione da parte della P.A. ma il potere di fatto spettantegli in forza del rapporto obbligatorio da lui costituito con una società tito­lare di concessione relativa al medesimo fondo.

Cass. n. 3831/1985

Nel giudizio possessorio, fra privati, pro­mosso per la reintegrazione o manutenzione del godimento di una strada mediante transito su di essa, a fronte di atti di spoglio o di turbativa, resta irrilevante accertare se detta strada sia di proprie­tà comune dei frontisti, incluso l'istante, ovvero sia bene demaniale soggetto al pubblico transito, tenuto conto che la suddetta azione è rivolta a tu­telare il possesso, quale situazione di fatto corrispondente all'esercizio del diritto di proprietà o di altro diritto reale, e prescinde quindi in ogni questione circa la ricollegabilità del transito in concreto esercitato sulla strada alla titolarità di un diritto di proprietà o comproprietà, ovvero di un diritto di servitù.

Cass. sez. un. n. 4839/1977

L'azione di reintegrazione o manutenzione nel possesso di bene demaniale, nei rapporti fra privati, è esperibile davanti al giudice ordinario, a norma dell'art. 1145 c.c., da parte di chi deduca l'esercizio su detti beni di poteri corrispondenti a quelli deri­vanti da concessione della pubblica amministra­zione, mentre la concreta esistenza e la legittimità di tale possesso, in quanto attinenti al merito, non rilevano ai fini della giurisdizione.

Cass. n. 2635/1975

Rispetto alle cose fuori commercio, quali i beni demaniali o quelli soggetti al regime dei beni demaniali, è configurabile la tutela posses­soria nei confronti di altri privati solo se sui beni stessi si esplichino atti di godimento analoghi a quelli che si eserciterebbero su cose di pertinenza esclusiva o di una ristretta sfera di aventi diritto in rapporto analogo a quello di condominio.

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

Le azioni a tutela del possesso

Autore: Bregante Lina
Editore: Giappichelli
Collana: Le azioni a difesa della proprietà e del possesso
Pagine: 644
Data di pubblicazione: maggio 2012
Prezzo: 70,00 -10% 63,00 €
Categorie: Azioni possessorie

Cos’è il possesso? Chi è il possessore? Perché tutelarlo? Come si motiva, l’intervento del legislatore a protezione di una situazione di mero fatto? L’opera si prefigge di rispondere a questi interrogativi tramite la dottrina, la legge e soprattutto la giurisprudenza aggiornata a tutto il 2011.

Il tema centrale è costituito dalle azioni peculiari poste a tutela del possesso, reintegra e manutenzione, ma anche gli altri strumenti che... (continua)

La detenzione e le dentenzioni. Unità e pluralismo nelle situazioni di fatto contrapposte al possesso

Editore: CEDAM
Collana: Le monografie di Contratto e impresa
Pagine: 280
Data di pubblicazione: luglio 2012
Prezzo: 26,00 -10% 23,40 €
Categorie: Possesso

La monografia, che reca una prefazione del Prof. Rodolfo Sacco, affronta lo studio della detenzione mediante un approccio che, in un’ottica tesa a fondare soluzioni e prospettive nuove per il diritto italiano, ricorre anche alla comparazione, in particolare con l’esperienza tedesca e con quella francese.

Nel corso del primo capitolo, vengono individuate due fondamentali nozioni di «detenzione», entrambe riflesse nel sistema del codice civile, e cioè la... (continua)

Il possesso

Editore: Giuffrè
Collana: Trattato di diritto civile e commerciale
Data di pubblicazione: febbraio 2014
Prezzo: 70,00 -10% 63,00 €
Categorie: Possesso

Il volume, premesso un inquadramento del possesso nel sistema delle situazioni di appartenenza, analizza le fattispecie possessorie (possesso e detenzione), le lesioni del possesso e i rimedi, gli effetti extrapossessori del possesso (sul piano dei rapporti tra possessore e proprietario e dell'acquisto della proprietà). L'impianto delle precedenti edizioni è aggiornato alla luce dei nuovi contributi giurisprudenziali e dottrinali, con una particolare attenzione ai temi che... (continua)

Proprietà e diritti reali
Azioni petitorie. Servitù. Possesso. Usucapione. Azione possessorie

Collana: Il diritto privato nella giurisprudenza
Pagine: 752
Data di pubblicazione: aprile 2012
Prezzo: 75,00 -10% 67,50 €

L’opera, in 3 volumi, commenta tutta la disciplina in tema di proprietà: i singoli volumi, attraverso il raffronto analitico della giurisprudenza e della dottrina maggiormente accreditata, trattano gli istituti del corpus normativo codicistico, sia per quanto riguarda la parte sostanziale che quella processuale e previdenziale.

Nel terzo ed ultimo volume si analizza in maniera completa ed approfondita gli istituti della prelazione, dei procedimenti ablatori,... (continua)

Possesso e tempo nell'acquisto della proprietà. Saggi romanistici

Autore: Vacca Letizia
Editore: CEDAM
Collana: Il Giurista Europeo. Percorsi formativi
Data di pubblicazione: settembre 2012
Prezzo: 22,00 -10% 19,80 €
Possesso e prescrizione. Le nuove problematiche

Editore: CEDAM
Collana: Il giurista europeo
Pagine: 176
Data di pubblicazione: marzo 2012
Prezzo: 15,00 -10% 13,50 €
Categorie: Possesso

La trattazione è dedicata ad alcuni aspetti del possesso di beni, disciplinato negli artt. 1140 e ss. Cod. civ., mentre restano escluse dal campo d’indagine fattispecie, previste in altre norme del codice civile, non connesse con la tematica sopra delimitata.

Essa ha ad oggetto, inoltre, la detenzione, la cui disciplina si rinviene, in modo alquanto frammentario, in alcuni degli stessi articoli dettati in termini di possesso.

La trattazione è inoltre... (continua)

Il possesso. Artt. 1140-1143

Editore: Giuffrè
Collana: Il codice civile. Commentario
Data di pubblicazione: settembre 2014
Prezzo: 32,00 -10% 28,80 €
Categorie: Possesso
Il possesso e la sua tutela. Lineamenti generali

Editore: Giappichelli
Collana: Biblioteca di diritto processuale civile
Pagine: 224
Data di pubblicazione: aprile 2012
Prezzo: 25,00 -10% 22,50 €
Categorie: Possesso
La quota di possesso a non domino

Editore: Giuffrè
Collana: Univ.Messina-Fac.economia e commercio
Data di pubblicazione: marzo 2012
Prezzo: 21,00 -10% 18,90 €
Categorie: Possesso

Se proprietà e possesso hanno costituito oggetto di approfondite trattazioni e svariate ricostruzioni, non altrettanta considerazione ha suscitato il rapporto tra comproprietà e compossesso, verosimilmente anche perché a fronte di una regolamentazione della prima non esistono disposizioni specifiche che disciplinino il secondo. In questa direzione è sembrato utile verificare sia sotto il profilo strutturale che funzionale la disciplina delle due situazioni al... (continua)

Commentario del codice civile. Della proprietà. Artt. 1100-1172

Data di pubblicazione: luglio 2013
Prezzo: 100,00 -10% 90,00 €

Il modulo “Della Proprietà” è un autorevole commento articolo per articolo della disciplina normativa codicistica in tema di proprietà e contiene anche il commento alle più importanti normative speciali.

L’Opera, coordinata dai Proff.i Iannarelli e Macario e divisa in 4 volumi (Primo volume: 810-868 – Secondo volume: 869-1099 – Terzo volume: 1110-1172 – Quarto volume: Leggi Collegate), è commentata da accademici... (continua)