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Articolo 1133

Codice Civile

Provvedimenti presi dall'amministratore

Dispositivo dell'art. 1133 Codice Civile

I provvedimenti presi dall'amministratore nell'ambito dei suoi poteri [1130, 1131] sono obbligatori per i condomini. Contro i provvedimenti dell'amministratore è ammesso ricorso all'assemblea (1), senza pregiudizio del ricorso all'autorità giudiziaria nei casi e nel termine previsti dall'articolo 1137 (2).

Note

(1) Si tratta di un rimedio esperibile in qualsiasi momento: l'assemblea è sovrana nell'annullare o ratificare il provvedimento preso dall'amministratore.

(2) Il ricorso al giudice ordinario può essere proposto a prescindere dall'ipotesi che si sia già richiesto l'annullamento del provvedimento all'assemblea.

Ratio Legis

La disposizione prevede che i provvedimenti adottati dall'amministratore nell'ambito dei poteri che gli spettano vincolano tutti i condomini, i quali possono impugnarli:
- davanti all'assemblea se illeciti, non opportuni o esorbitanti rispetto ai poteri conferiti all'amministratore;
- dinanzi al giudice ordinario (civile o penale) quando il provvedimento sia illecito.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 13689/2011

Il provvedimento con il quale l'amministra­tore del condominio di edificio, nell'esercizio dei suoi poteri di curare l'osservanza del regolamento di condominio, ai sensi dell'art. 1130, primo comma, n. 1, c.c., e di adottare provvedimenti ob­bligatori per i condomini, ai sensi dell'art. 1133 c.c., inviti un condomino (nella specie, mediante lettera raccomandata con determinazione di un termine per l'adempimento) al rispetto del divieto regolamentare di collocazione di targhe, senza autorizzazione, sulla facciata dell'edificio, non costituisce atto illecito, e non può, quindi, porsi a fondamento di una responsabilità risarcitoria personale dell'amministratore stesso.

In tema di condominio degli edifici, l'art 1133 c.c. prevede la facoltà del ricorso all'assem­blea avverso i provvedimenti dell'amministratore, ma "senza pregiudizio" del ricorso all'autorità giudiziaria, e, pertanto, non subordina il diritto alla tutela giurisdizionale al preventivo ricorso all'assemblea.

Cass. n. 10347/2011

A norma dell'art. 1133 c.c., l'amministratore di condominio ha il potere di assumere provve­dimenti obbligatori nei confronti dei condomini, i quali possono impugnarli davanti all'assemblea e, ricorrendone le condizioni, davanti all'autorità giudiziaria; pertanto, poiché l'amministratore è tenuto a garantire il rispetto del regolamento di condominio allo scopo di tutelare la pacifica convivenza, qualora egli inviti uno dei condomini al rispetto delle leggi o del regolamento vigenti, non è configurabile, a suo carico, alcun atto di turbativa del diritto altrui nel caso in cui egli abbia agito, secondo ragionevole interpretazione, nell'ambito dei suoi poteri-doveri di cui agli artt. 1130 e 1133 c.c.. (Fattispecie in tema di azione di manutenzione del possesso promossa nei con­fronti dell'amministratore).

Cass. sez. un. n. 9148/2008

In tema di responsabilità solidale o pro quota dei condomini per le obbligazioni contratte dall'amministratore nell'interesse del condomi­nio, è applicabile il principio della parziarietà, ossia della ripartizione tra i condomini delle ob­bligazioni assunte nell'interesse del condominio in proporzione alle rispettive quote. Ciò in considerazione del fatto che: l'obbligazione, ancorché comune, è divisibile trattandosi di somma di de­naro; la solidarietà nel condominio non è contem­plata da nessuna disposizione di legge e l'art. 1123 c.c. non distingue il profilo esterno da quello interno; l'amministratore vincola singoli nei limiti delle sue attribuzioni e del mandato conferitogli in ragione delle quote. (Mass. redaz.).

Cass. n. 2085/1982

Mentre nei rapporti interni tra i singoli condomini le spese comuni ripartite pro quota, ai sensi dell'art. 1123 c.c. ed in base alle norme del regolamento condominiale, nei confronti dei terzi i condomini sono responsabili solidalmente per le obbligazioni contratte dal condominio nel comune interesse, come quelle che l'ammini­stratore abbia assunto (nella specie: per acquisto di combustibile per riscaldamento) in tale veste e nei limiti delle sua attribuzioni, così spendendo implicitamente il nome di tutti i condomini ed impegnandoli tutti in forza del rapporto di man­dato collettivo con gli stessi intercorrente.

Cass. n. 960/1977

In tema di condominio degli edifici, l'art. 1133 c.c., nel prevedere la facoltà di ricorrere al­l'assemblea, avverso i provvedimenti che l'ammi­nistratore abbia preso in violazione della legge o del regolamento di condominio (nella specie, con riguardo alla ripartizione di spese di manutenzio­ne), fa espressamente salvo il diritto di rivolgersi immediatamente all'autorità giudiziaria, e, per­tanto, non subordina l'esercizio di tale diritto al preventivo ricorso all'assemblea.

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