Il volume attualizza il tradizionale ambito dei diritti reali di usufrutto, uso ed abitazione, alla luce dei nuovi orientamenti offerti dalla giurisprudenza.
In particolare, ampio risalto è concesso alle “nuove” figure del diritto reale d'uso, “ope legis”, sulle aree a parcheggio e dei diritti d'uso e d'abitazione a favore del coniuge superstite.
Completa l'opera la disamina della nuova disciplina della mediazione civile (D.lgs. n. 28 del 4.3.2010),... (continua)
Un’opera approfondita e completa della materia che fornisce una lettura teorico-pratica della normativa contenuta nel codice e l’analisi di tutta la casistica più significativa.
PIANO DELL’OPERA
I diritti sulle cose limitati nel tempo
I problemi
La costituzione dell’usufrutto
Il contenuto dell’usufrutto
I poteri di disposizione
La conservazione della cosa e i carichi di godimento
L’estinzione
Il volume tratta la materia dei diritti reali che rivestono grande importanza sul piano giuridico e su quello economico. Si pensi, ad esempio, alle rilevantissime implicazioni pratiche della deductio usufructus attraverso cui si può addivenire ad opportuni trasferimenti di ricchezza.Il volume, come è nella tradizione dei manuali pratici che il lettore apprezza da anni, rappresenta uno strumento di lavoro per risolvere il caso concreto ed offre altresì un ricco... (continua)
Oltre quanto è stabilito dall'articolo 979, l'usufrutto si estingue [1350 n. 5, 2814]: 1) per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni (1); 2) per la riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona [1072, 1253]; 3) per il totale perimento della cosa su cui è costituito [1016, 1019] (2).
(1) Ad interrompere la prescrizione è idoneo qualunque atto di esercizio, anche se ristretto rispetto alle facoltà spettanti all'usufruttuario (es.: esercizio del diritto limitato all'uso e non esteso anche al godimento della cosa).
(2) L'estinzione dell'usufrutto può avvenire anche per rinunzia abdicativa del titolare ovvero a causa della pronuncia di invalidità del titolo costitutivo, per nullità, annullamento, rescissione e revoca, nonché a causa di risoluzione del titolo del costituente ed infine dell'acquisto del bene mobile come libero mediante possesso in buona fede (cd. usucapio libertatis) e di provvedimento ablatorio della P.A.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
485Come per gli altri diritti reali di godimento su cosa altrui, il termine di prescrizione del diritto di usufrutto è ridotto a venti anni (art. 1014 del c.c., n. 1).
Nell'elencare le cause di estinzione dell'usufrutto non ho fatto menzione della rinuncia, perché la perdita di tale diritto in seguito a rinuncia non è che un corollario del principio che i diritti sono, in genere, rinunciabili: compito del legislatore è piuttosto d'indicare i diritti che non sono rinunciabili, anziché quello di fare, di volta in volta, l'applicazione del principio generale.