Testi per approfondire questo articolo

Le azioni a difesa della proprietà e del possesso
[volume 2] Le azioni a tutela del possesso

Editore: Giappichelli
Collana: Grandi temi del diritto
Data di pubblicazione: dicembre 2007
Prezzo: 42 -10%42 €

L'opera affronta il tema della difesa delle principali situazioni giuridiche connesse ai beni immobili, oggetto di controversie destinate a non trovare mai fine. Tenendo costantemente presente l'evoluzione giurisprudenziale, sia di legittimit? sia di merito, risulta di agevole consultazione e lettura grazie alla struttura in brevi paragrafi inframmezzati dalle parole delle stesse corti, testimonianze dell'iter interpretativo delle fattispecie. Uno strumento destinato al lettore pratico... (continua)

Le azioni di difesa della proprietà

Editore: Giuffrè
Data di pubblicazione: settembre 2010
Prezzo: 29 -10%29 €

Il volume approfondisce le singole azioni a tutela della proprietà quali l'azione di rivendicazione, negatoria, di regolamento di confini e l'azione per apposizione di termini. Nei primi capitoli si effettua una verifica generale dei diversi ambiti di operatività dei rimedi giuridici previsti dal nostro ordinamento a difesa della proprietà sui beni immobili, da un lato accertando quali sono attualmente e quale proficuità rivestono i relativi meccanismi di... (continua)

La prova nell'azione di rivendica

Editore: Giappichelli
Pagine: 248
Data di pubblicazione: dicembre 2006
Prezzo: 21 -10%21 €
Le azioni a difesa della proprietà e del possesso
Le azioni a tutela della proprietà e degli altri diritti reali

Autore: Bregante Lina
Editore: Giappichelli
Collana: Grandi temi del diritto
Data di pubblicazione: gennaio 2012
Prezzo: 72 -10%72 €

Il diritto reale e le situazioni possessorie identificano le fattispecie più frequenti riscontrabili nella realtà che ci circonda e, purtroppo, anche nelle aule giudiziarie. Quali strumenti sono approntati dall'ordinamento per tutelarli? Sono efficaci? Chi può trarne vantaggio e in presenza di quali presupposti? L'opera si prefigge di presentare delle risposte attraverso un excursus aggiornato sul tema, con ampi richiami alla giurisprudenza e inquadramento dottrinale e... (continua)


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Dispositivo dell'art. 950 Codice Civile

Quando il confine tra due fondi è incerto (1), ciascuno dei proprietari (2) può chiedere che sia stabilito giudizialmente.
Ogni mezzo di prova è ammesso.
In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali (3).

Note

(1) Con quest'azione, che è reale, si tende solo ad eliminare una situazione di incertezza sulla demarcazione dei confini. In definitiva si chiede al giudice, non di risolvere un conflitto tra reciproci titoli, ma di risolvere un conflitto che riguarda l'estensione dei fondi.

(2) L'azione è detta anche duplice in quanto tutte e due le parti sono sia attore che convenuto.

(3) La legge vuole che una volta sorta la controversia, si giunga ad una sicura determinazione della estensione dei fondi; quindi se chi agisce non fornisce alcuna prova, il giudice non potrà respingere la domanda ma dovrà comunque fissare un confine certo attenendosi, in via sussidiaria alle mappe catastali.


Brocardi collegati a questo articolo

Quesiti degli utenti

Quesito numero 2175
patty, martedì 25 gennaio 2011 , chiede:

E' possibile in un ricorso per apposizione di termini contestare la parola "circa": es. l'estensione del resede misura 20 mq. circa in un fabbricato datato 1937.
La controparte ha recintato da se stesso la proprietà e dice che occupo una striscia di cui non si sa l'estensione.


Risposta della redazione di Brocardi.it, al quesito N°2175 del venerdì 28 gennaio 2011 :

Nel corso del giudizio, le parti, entro i termini previsti dal codice di procedura civile, possono (e devono) contestare tutti i fatti allegati da controparte, fornendone al giudice la propria versione, avvalorata laddove possibile da prove. Il giudice valuterà poi i fatti operando un giudizio frutto del libero apprezzamento che l'ordinamento gli attribuisce, al fine di decidere la causa.

Si sottolinea, tuttavia, che l’azione per l’apposizione di termini di cui all’art. 951 del c.c., contrariamente all’azione per il regolamento dei confini (art. 950 del c.c.), presuppone che non sussistano incertezze in merito all’esatta collocazione del confine tra fondi limitrofi ma che siano divenuti irriconoscibili ovvero manchino i termini di delimitazione del confine. Quindi, nel caso di specie, se è già stata esperita l'azione ex art. 951 c.c., essa verrà modificata in azione di regolamento di confini per contrasto tra le parti sulla linea di confine (Cass. 85/6107).


Quesito numero 3318
ignazia, mercoledì 20 aprile 2011 , chiede:

 

Un mese fa ho deciso di stabilire il confine di un terreno agricolo avuto in donazione da mia madre 22 anni fa. Ho chiesto ad un geometra di stabilire il confine tramite i mappali catastali e siamo andati a fare le dovute verifiche. Allorché un vicino di confine presente al riconfinamento, protesta in quanto lui con un'altra persona 40 anni fa circa, ha delimitato il confine piantandoci dei fichi d'india che nel corso degli anni essendo abbandonati a se stessi hanno allargato il confine. Ora pretende che le piante non vengano sfoltite e che io sposti il picchetto di demarcazione di tre metri. Chi ha ragione in questo caso?


Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti di interesse.