Testi per approfondire questo articolo

La prelazione nelle comunioni

Data di pubblicazione: settembre 2010
Prezzo: 36 -10%36 €

La rilettura in chiave promozionale della prelazione ereditaria conduce a superare antiche contrapposizioni alle quali l’istituto è rimasto ancorato in nome di una assoluta quanto astratta libertà di disposizione che non trova riscontro nei principi del sistema vigente. La prelazione non si contrappone all’autonomia negoziale ma la valorizza orientandola alla massima attuazione della solidarietà costituzionale, secondo la vocazione sociale connaturata alla... (continua)

La clausola di prelazione

Editore: CEDAM
Data di pubblicazione: aprile 2010
Prezzo: 18 -10%18 €
Categorie: Prelazione

Per quanto possa dirsi che il tema della prelazione abbia ricevuto, nel corso degli anni, numerosi e, talvolta, notevoli apporti, pur tuttavia ancora restano zone d’ombra e problemi irrisolti, che ne rendono opportuno un complessivo riesame, con l’obiettivo di analizzare la funzione che la prelazione assolve e le modalità di composizione degli interessi soggettivi coinvolti nelle sue più diverse fattispecie. L’analisi è stata condotta mediante la... (continua)

La prelazione e il retratto

Autore: Rossi Giulia
Editore: CEDAM
Collana: Le monografie di Contratto e impresa
Pagine: 358
Data di pubblicazione: marzo 2011
Prezzo: 35 -10%35 €

Trattasi di un lavoro monografico approfondito ed analitico sui due istituti, la prelazione ed il retratto.

La prelazione accorda una posizione di preferenza caratterizzata da una duplice eventualità; che il soggetto passivo decida di vendere e che il soggetto attivo decida di avvalersi della propria posizione di priorità.

Se si verificano entrambe le condizioni, mma non è rispettata la precedenza accordata ad un soggetto nei confronti di altri,... (continua)



Dispositivo dell'art. 2741 Codice Civile

I creditori hanno eguale diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, salve le cause legittime di prelazione (1). Sono cause legittime di prelazione i privilegi, il pegno e le ipoteche.

Note

(1) Pertanto, in caso di concorso di diverse azioni esecutive, tutti i creditori hanno uguale diritto di agire sul patrimonio del debitore, al fine di realizzare le proprie pretese (cd. par condicio creditorum), salva l'esistenza di cause di prelazione.


Ratio Legis

Il principio della par condicio creditorum trova piena applicazione, in caso di insolvenza, soltanto nei confronti del debitore che sia imprenditore commerciale poiché la procedura fallimentare coinvolge necessariamente tutti i creditori, che non possono far valere individualmente i loro crediti. Quando il debitore non è imprenditore (e quindi non è soggetto alla procedura concorsuale del fallimento), la piena affermazione del principio della par condicio creditorum è, nella pratica, condizionata dall'intervento, facoltativo, degli altri creditori nel processo esecutivo iniziato da uno di essi.

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