Il testo si propone di fornire, tramite un'esauriente trattazione sia teorica che pratica della materia, un quadro completo della consulenza tecnica d'ufficio, indirizzato sia al giurista che al tecnico. In tale ottica, il testo dà ampio spazio al giudizio di cognizione dinanzi il giudice ordinario, pur soffermandosi anche sull'istituto dell'accertamento tecnico preventivo, compreso l'ATP obbligatorio di recente introduzione, sulla consulenza tecnica preventiva e sul procedimento di... (continua)
Il volume è dedicato al tema della costituzione e assunzione della prova, ripartita tra il codice civile ed il codice di procedura civile. Suddiviso in due parti, il testo destina i primi capitoli alla disciplina delle prove in generale, esaminando tra l'altro l'onere probatorio nell'adempimento delle obbligazioni, nella responsabilità medica e nella responsabilità contrattuale ed extracontrattuale. Nella seconda parte vengono, invece, analizzati i singoli mezzi di... (continua)
Il volume nella sua terza edizione dà conto in primo luogo della sopravvenuta giurisprudenza di legittimità e di merito, aggiornata ad aprile 2012; attenzione si è prestata alle modifiche normative apportate all'art. 195 c.p.c., al nuovo procedimento di conciliazione di cui all'art. 445-bis, inserito dall'art. 38, comma 1, del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, alle nuove modalità di partecipazione del c.t.p. dell'ente pubblico nelle cause previdenziali. Alcune materie,... (continua)
L'opera analizza l'istituto della testimonianza nel processo civile alla luce degli orientamenti più rilevanti e recenti espressi da dottrina e giurisprudenza e le relative ricadute pratiche. Si tiene conto, altresì, delle principali novità che hanno riguardato la materia come: la testimonianza scritta, l'onere di specifica contestazione, i riti impuri (d.lgs. 150/2011) che presentano nuovi limiti probatori, la citazione via fax o posta elettronica certificata,... (continua)
Se è stato prestato il giuramento deferito o riferito, l'altra parte non è ammessa a provare il contrario, né può chiedere la revocazione della sentenza qualora il giuramento sia stato dichiarato falso [c.p.c. 395] (1).
Può tuttavia domandare il risarcimento dei danni nel caso di condanna penale per falso giuramento. Se la condanna penale non può essere pronunziata perché il reato è estinto, il giudice civile può conoscere del reato al solo fine del risarcimento [c.p. 198] (2) (3).
In caso di litisconsorzio necessario [c.p.c. 102], il giuramento prestato da alcuni soltanto dei litisconsorti è liberamente apprezzato dal giudice (4).
(1) La norma attribuisce al giuramento l'efficacia di prova legale vincolando il giudice, in sede di decisione della causa, alle risultanze probatorie. Infatti, l'altra parte non può provare il contrario e il giudice non potrà fare altro che dichiarare vittoriosa la parte che ha giurato e soccombente l'altra parte non avendo, al riguardo, alcun potere di valutazione discrezionale.
(2) La piena efficacia probatoria del giuramento fa sì che neanche la falsità del giuramento possa modificare la decisione che su di esso è stata fondata.
L'unica conseguenza che deriva dalla falsità del giuramento è la possibilità di chiedere il risarcimento del danno alla parte che ha giurato il falso (dopo il giudizio penale).
(3) La Corte cost., con sentenza 4 aprile 1996, n. 105 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 2 nella parte in cui «non prevede che il giudice civile possa conoscere del reato di falso giuramento al solo fine del risarcimento anche nel caso in cui la sentenza irrevocabile di assoluzione pronunziata nel giudizio penale non abbia efficacia di giudicato nei confronti del danneggiato». L'intervento della Corte è stato giustificato dalla volontà di adeguare la disciplina del codice civile all'art. 652 c.p.p. in ossequio al principio di eguaglianza e ragionevolezza di cui all'art. 3 Cost., e al diritto di difesa ex art. 24 Cost.
(4) Anche qui, come nel caso della confessione [v. 2733], si prevede che il giuramento prestato da uno solo dei litisconsorti [v. 2733] sia valutato discrezionalmente dal giudice.
Questa seconda edizione del volume sulle prove civili è riveduta ed aggiornata - fra l'altro - con le modifiche introdotte dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 ("Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile") e dalla recente legge 12 novembre 2011, n. 183 (cosiddetta "Legge di stabilità 2012") e contiene, con riferimento agli istituti di maggiore rilevanza, aggiornamenti della più recente... (continua)
L'opera affronta le tematiche legate a: istruzione preventiva e mediazione, accertamento tecnico assistenziale ex art. 445-bis c.p.c., garanzia del contraddittorio, principio dispositivo e onere della prova ed effetti sul processo di cognizione.
(continua)Il volume "Il nuovo manuale del CTU" si propone come un'utile guida per i professionisti che intendono occuparsi di perizie e consulenza tecnica giudiziaria specialmente in campo immobiliare. La consulenza d'ufficio sugli immobili è un particolare settore professionale che sta assumendo negli ultimi tempi un crescente rilievo parallelamente al notorio incremento del contenzioso civile e amministrativo. Per altro verso, è lecito attendersi un ulteriore sviluppo per l'effetto... (continua)
Frutto di ricerche accurate, il volume colma una lacuna nella letteratura processualcivilistica e contiene una trattazione del tema completa, sistematica e con notevoli elementi di originalità.
STRUTTURA
CAPITOLO I: ISPEZIONE, PRINCIPIO DISPOSITIVO E STATO DEMOCRATICO
CAPITOLO II: L’OGGETTO DELL’ISPEZIONE
CAPITOLO III: L’ORDINE DI ISPEZIONE
CAPITOLO IV: LO SVOLGIMENTO DELL’ISPEZIONE
CAPITOLO V: L’ISPEZIONE... (continua)