Brocardi.it, il sito dedicato al latino dei giuristi... e molto altro CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 649

Codice Civile

Acquisto del legato

Dispositivo dell'art. 649 Codice Civile

Il legato (1) si acquista [17, 483 c.c.] senza bisogno di accettazione [459, 2648 c.c.] (2), salva la facoltà di rinunziare (3) [519, 650 c.c.].
Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata [654] o altro diritto appartenente al testatore [651 c.c.], la proprietà o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore [2648 c.c.] (4).
Il legatario però deve domandare all'onerato il possesso [1140 c.c.] della cosa legata, anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore [499 c. 3, 622, 672 c.c.].

Note

(1) Il legato è una disposizione mortis causa a titolo particolare mediante la quale il testatore (c.d. disponente) attribuisce ad un altro soggetto (detto legatario) un bene del patrimonio ereditario o una parte di esso. Si distingue dall'istituzione di erede in quanto attraverso questa il testatore dispone di tutto il proprio patrimonio o di una quota di esso in favore dell'erede.
(2) Un'eventuale accettazione del legato avrebbe l'effetto di precludere una successiva rinuncia.
(3) La rinuncia è una dichiarazione unilaterale non recettizia che può essere espressa o tacita. Per essere valida deve avvenire successivamente all'apertura della successione. Se ha ad oggetto beni immobili deve rivestire, a pena di nullità, la forma scritta (in quanto atto di dismissione della proprietà), non è però richiesta la trascrizione.
(4) Si parla in questo caso di legato traslativo o reale: la trasmissione del diritto oggetto del legato avviene automaticamente. L'unico obbligo che grava sull'onerato ha ad oggetto la consegna del bene (v. art. 649 c. 3 del c.c.).
Si contrappone a tale tipologia di legato quello c.d. obbligatorio (v. art. [653 del c.c.).

Ratio Legis

Non è prevista l'accettazione del legato in quanto il legatario risponde dei debiti e dei pesi ereditari solo intra vires.

Brocardi

Legatum per vindicationem
Neminem oportet plus legati nomine praestare quam ad eum ex hereditate pervenit
Supervacua scriptura non nocet legato

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

317 Poche osservazioni sono state fatte sugli articoli di questa sezione (artt. 649-673). Un primo rilievo riguarda la norma introduttiva sull'acquisto del legato (art. 649 del c.c.). Si è proposto di sostituire ai primi due commi di questo articolo un comma unico così formulato: «Il diritto al legato si acquista dal legatario senza bisogno di accettazione se non sia precisata la cosa legata; se, invece, la cosa sia precisata, il passaggio della stessa al legatario avviene di diritto». Ma la formulazione proposta presenta il difetto di porre quasi in antitesi, agli effetti dell'accettazione, l'ipotesi del legato di quantità di fronte a quella del legato di specie, quasi che nella prima ipotesi il legato si acquisti senza bisogno di accettazione o nella seconda l'accettazione sia invece necessaria. Accogliendo, peraltro, nella sostanza la proposta, ho formulato in maniera più chiara e precisa il secondo comma dell'articolo, ponendo il principio che, se oggetto del legato sia la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto passa direttamente dal testatore al legatario senza intermediazione dell'erede. In tal modo risulta chiaro che il principio posto nel primo comma si riferisce a qualunque specie di legato e che la regola del secondo comma si applica al legato di cosa determinata appartenente al testatore.

Sentenze relative a questo articolo

Cass. n. 10803/2015

La disposizione testamentaria che preveda la corresponsione di una rendita ad un soggetto determinato ha natura di legato e non di onere, o "modus", poiché il legato è un'autonoma e diretta attribuzione patrimoniale a favore del legatario, il quale è un avente causa del "de cuius", mentre il secondo integra una liberalità indiretta a vantaggio di soggetti solo genericamente indicati, che si consegue attraverso un'obbligazione imposta all'onerato, sicchè il beneficiario della liberalità è un avente causa da quest'ultimo e non dal testatore.

Cass. n. 20711/2013

La facoltà di rinunziare al legato, ai sensi dell'art. 649 cod. civ., è preclusa quando il legatario abbia compiuto atti di esercizio del diritto oggetto del legato, manifestando una volontà incompatibile con la volontà dismissiva, come nel caso in cui il legatario di usufrutto, godendo del bene e consumandone i frutti, abbia esercitato le facoltà spettanti all'usufruttuario a norma dell'art. 981 cod. civ.

Cass. n. 14358/2013

La disposizione testamentaria con cui il testatore abbia lasciato ad un legatario le somme ricavabili dalla vendita dei beni mobili presenti nella propria abitazione alla data dell'apertura della successione, nonché le somme risultanti a credito su un conto corrente bancario sempre al momento della sua morte, ha natura non di legato di genere, ma di legato di specie in relazione alla percezione di quei determinati importi, essendo evidente l'intenzione del "de cuius" di considerare il denaro, quanto al primo oggetto, come espressione della monetizzazione del suo patrimonio mobiliare, e di attribuire, col secondo lascito, non già un qualche ammontare di numerario, quanto il diritto di esigere il capitale e gli interessi presenti in conto in un certo momento.

Cass. n. 4269/2013

Nella successione testamentaria, si configura il sublegato quando onerato è un legatario o un prelegatario e onorato è un terzo o un erede, anche se prelegatario. (Nella specie, il testatore aveva lasciato un fondo a titolo di prelegato a un figlio, con l'obbligo di corrispondere all'altro figlio la metà del valore di detto fondo, sempre a titolo di prelegato; in base all'enunciato principio, la S.C. ha confermato la qualificazione operata dal giudice di merito, nel senso del sublegato e non dell'onere, con conseguente inapplicabilità della risoluzione ex art. 648 c.c.).

Cass. n. 15124/2010

In materia di successioni "mortis causa", l'esercizio dell'azione di riduzione non può, di per sé, far presumere la volontà di rinunciare al legato, essendo a tal fine necessario considerare il comportamento del legatario, anteriore e successivo alla instaurazione del giudizio, così da poter trarre elementi idonei all'identificazione di detta volontà. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, con motivazione immune da vizi, aveva escluso che potesse ravvisarsi una rinuncia al legato nelle richieste di inventario e stima dei beni caduti in successione, nonché di rendiconto ed assegnazione di una quota corrispondente alla porzione di legittima, che erano state espresse negli atti processuali, in nessuno dei quali, però, si faceva menzione all'anzidetta rinuncia).

Cass. n. 7665/2009

A differenza dell'erede - il quale succede di diritto nella situazione possessoria del "de cuius", pur essendo tenuto all'accettazione dell'eredità - il legatario, che acquista il legato senza bisogno di accettazione, dipende dall'erede per conseguire il possesso del bene legato; ne consegue che la sentenza la quale accerti il diritto del legatario alla consegna della cosa, ai sensi dell'art. 649, comma terzo, c.c., una volta passata in giudicato, rende incontestabile anche la proprietà della cosa in capo al legatario stesso.

Cass. n. 5485/2007

Il legato di specie deve avere ad oggetto bene determinato di cui il testatore fosse esclusivo proprietario. (Nel caso, la S.C. ha confermato, in quanto esente da vizi logici ed errori di diritto, la pronunzia del giudice del merito di nullità del legato avente ad oggetto porzione immobiliare (due stanze) non appartenente in via esclusiva alla testatrice, in quanto facente parte di un fabbricato in comproprietà per quote uguali tra la medesima e le sorelle senza che fosse stata tra loro effettuata alcuna divisione).

Cass. n. 8878/2000

L'art. 649 c.c. non prescrive alcuna forma particolare per la rinuncia al legato. Tuttavia la libertà di forma deve intendersi derogata in virtù del disposto dell'art. 1350 n. 5 c.c. qualora il legato abbia ad oggetto beni immobili, giacché in tal caso la rinuncia risolvendosi in un atto di dismissione della proprietà su beni già acquisiti al patrimonio del rinunciante per i quali non è richiesta l'accettazione, deve essere redatta espressamente per iscritto, a pena di nullità, deducibile per la prima volta anche in sede di Cassazione.

Cass. n. 4883/1996

Il legato in sostituzione di legittima, al pari di ogni altro legato, ai sensi dell'art. 649, primo comma, c.c., si acquista ipso iure senza bisogno di accettazione. Peraltro, il comportamento del beneficiario di tale legato suscettibile di evidenziare la volontà, espressa o tacita, di conservare il lascito testamentario, assume, per un verso, valore confermativo della già realizzata acquisizione patrimoniale, e comporta, per l'altro, l'immediata perdita ope legis del diritto di chiedere la legittima a norma dell'art. 551 c.c.

Cass. n. 5982/1993

Poiché il legato si acquista senza bisogno di accettazione (art. 649 c.c.), non viene a crearsi rispetto alla condizione giuridica del bene o del diritto che ne è oggetto quella situazione di incertezza o, comunque, di pendenza che caratterizza l'eredità fino all'accettazione del chiamato e per far cessare la quale il legislatore ha previsto la prescrizione del diritto di accettazione, nonché l'astio interrogatoria ex art. 481 c.c. Né è configurabile, alla stregua dell'art. 649 comma 3 c.c., un diritto autonomo soggetto a prescrizione, a richiedere il possesso della cosa legata, configurandosi tale richiesta come un onere del beneficato, rispetto al quale è estranea la prescrizione, che colpisce, a norma dell'art. 2934 c.c., i diritti soggettivi. Ne consegue che nel caso in cui il legato abbia per oggetto un diritto non soggetto a prescrizione, come il diritto di proprietà su di un bene, il beneficato non perde la (non esercitata) facoltà di chiederne la consegna nei confronti del detentore, sia esso o no l'erede, fino a quando non abbia perso il diritto di proprietà in conseguenza del suo acquisto da parte di un terzo secondo uno dei modi stabiliti dalla legge.

Cass. n. 1989/1969

Nel legato di specie, il cui oggetto è costituito da una cosa determinata, l'acquisto del diritto è immediato, sì che il passaggio della proprietà avviene nel momento dell'apertura della successione, immediatamente e [i][recta via/i], indipendentemente dalle vicende della trasmissione ereditaria. Acquistandosi il legato [i][pso iure/i]i salva la facoltà del legatario di rinunciare, il diritto di accettare non è soggetto a prescrizione; ma può estinguersi solo per l'usucapione della cosa legata da parte di un terzo.

Hai un dubbio su questo argomento?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica.
N.B.: è possibile inviare documenti o altro materiale allegandolo ad una email da inviare all'indirizzo info@brocardi.it indicando nell'oggetto il nome con il quale si è richiesto il servizio di consulenza

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 649 del c.c.

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

umberto perugia chiede
lunedì 16/06/2014 - Lazio
“Sono affittuario di un immobile la cui proprieta' è stata destinata con testamento olografo attualmente oggetto di ATP calligrafica d un terzo legatario. I canoni nel frattempo decorsi devono essere versati da subito al legatario?”
Consulenza legale i 19/06/2014
Il legato è la disposizione mortis causa a titolo particolare, in base alla quale un soggetto, legatario, succede al de cuius in uno o più determinati diritti reali o in uno o più rapporti determinati, che non vengono considerati come quota dell'intero patrimonio del defunto. Ai sensi dell'art. 649 del c.c., il legato si acquista automaticamente alla morte del de cuius.
Il titolare del lascito deve però domandare all'onerato il possesso (ultimo comma dell'art. 649).
Quindi, si devono distinguere due ipotesi.
1. Il legatario è già nel possesso del bene
In questo caso i canoni di locazione gli vanno corrisposti. Difatti, se il testamento olografo è stato correttamente pubblicato (art. 620 del c.c.), esso è efficace nei confronti dei terzi (come il conduttore di un immobile che era di proprietà del de cuius). L'esperimento di un accertamento tecnico preventivo non può intaccare tale efficacia, posto che si tratta di un procedimento di c.d. istruzione preventiva probatoria, destinato alla semplice produzione di un elaborato peritale e privo di ogni vincolatività nel merito, addirittura nemmeno per le parti stesse.
2. Il legatario non è ancora nel possesso del bene
Nel tempo che precede la richiesta del possesso il legatario, a meno che non possa disporre ad altro titolo della cosa oggetto del lascito (ad esempio, perché era già usufruttuario) non può legittimamente fruire di quanto disposto a suo favore. In questa fase intermedia, il legatario può ancora potenzialmente rinunciare al suo diritto. Pertanto, il conduttore dovrà corrispondere il canone all'erede del de cuius (il c.d. "onerato") sino a che il legatario non ottenga il possesso del bene. Sarà poi una questione tra il legatario e l'erede quella circa la spettanza all'uno o all'altro del canone versato in precedenza dall'inquilino.

Testi per approfondire questo articolo

  • Funzione e vicende dei legati. Il legato di debito

    Collana: Quaderni «Diritto successioni e famiglia»
    Pagine: 208
    Data di pubblicazione: febbraio 2016
    Prezzo: 24 €
    Categorie: Il legato

    Lo studio propone un approccio al tema della successione a titolo particolare incentrato sulla valorizzazione degli interessi concretamente rilevanti nelle singole fattispecie: emerge così la necessità di ricostruire anche la disciplina dei legati secondo la funzione che le singole attribuzioni realizzano di volta in volta. In questa prospettiva, il legato di debito, momento di peculiare intersezione della normativa successoria con quella del rapporto obbligatorio, offre... (continua)

  • La rinunzia all'eredità e al legato

    Collana: Nuova giurisprudenza dir. civile e comm.
    Pagine: 560
    Data di pubblicazione: marzo 2012
    Prezzo: 50,00 -10% 45,00 €

    L’Opera approfondisce tutte le tematiche in materia di rinuncia di eredità e di legato ed, in particolare, oltre all’esame dei principi generali, si sofferma sui soggetti legittimati alla rinunzia, gli effetti, la struttura e i diversi tipi dell’atto di rinunzia.

    Il volume, aggiornato alla recente giurisprudenza di merito e di legittimità, risulta essere un fondamentale strumento sia per l’approfondimento della materia sia per la pratica... (continua)

  • I legati a contenuto atipico e tipico nella prassi notarile

    Editore: Ipsoa
    Collana: Quaderni di notariato
    Data di pubblicazione: aprile 2015
    Prezzo: 30,00 -10% 27,00 €
    Categorie: Il legato, Notariato

    Il legato è un istituto il cui contenuto è commisurato alle esigenze sempre nuove del testatore e pur mantenendo sempre la stessa struttura, di per sé già idonea a garantire una successione a titolo particolare di qualsiasi diritto, nel corso dei secoli è stato riempito in maniera sempre diversa in funzione delle sue finalità.

    Il legato quindi è in grado di produrre qualsiasi effetto, reale o obbligatorio, che il nostro ordinamento... (continua)

  • Revoca del legato mediante alienazione e interpretazione della volontà

    Collana: Quaderni della Rassegna di dirit. civile
    Pagine: 112
    Data di pubblicazione: giugno 2014
    Prezzo: 15 €
    Categorie: Il legato

    Il contributo analizza la revoca testamentaria nella più ampia prospettiva della diffusa, quanto discutibile, tassonomia tra atti mortis causa e atti inter vivos, altresì indagando i profili dell'oggetto della sua operatività (ribadendo la definitività e la precettività del testamento e gli equivoci concettuali troppo spesso non denunciati), le modalità di produzione degli effetti e la qualificazione in termini di negozialità, provvedendosi... (continua)