Il lavoro affronta le problematiche sottese al tema del danno non patrimoniale da inadempimento dalla particolare prospettiva volta a valutare le simmetrie esistenti tra modelli di responsabilità, contrattuale ed extracontrattuale, anche da un punto di vista strettamente funzionale. La ricostruzione sistematica approda ad esiti che contraddicono la coerenza della soluzione profilata dalle cosiddette "sentenze di San Martino" del 2008 che sancisce la risarcibilità di tale... (continua)
Il volume si propone di rappresentare, in un quadro di sintesi ragionata, i possibili momenti critici che possono verificarsi nel corso della gara, valorizzando il ruolo del g.a. non solo in chiave risolutiva della controversia, ma anche puramente sanzionatoria, alla luce di quanto stabilito dal Codice del processo amministrativo. L'elaborato si sviluppa, quindi, seguendo la dinamica del procedimento ad evidenza pubblica e prestando particolare attenzione al ruolo pervasivo del RUP, sul... (continua)
Negli ultimi anni una crescita esponenziale delle richieste di risarcimento per danni da parte di pazienti vittime di malpractice ha obbligato i medici ad essere aggiornati non solo sulle pubblicazioni scientifiche ma anche su codici e pandette. I nuovi danni da responsabilità medica, secondo volume della collana "Prospettive giuridiche sul danno", esamina i lineamenti della più recente giurisprudenza italiana in materia di responsabilità per la prestazione sanitaria:... (continua)
L’Opera approfondisce la disciplina della responsabilità processuale.
In particolare il volume analizza le questioni inerenti alla responsabilità civile per abuso del processo, per irragionevole durata del processo, per errore giudiziario e per ingiusta detenzione, specificando nell’ultima parte le singole responsabilità civili dei soggetti del processo.
Il volume è aggiornato al d.l. 22 giugno 2012, n. 83, c.d. Decreto Sviluppo,... (continua)
Il risarcimento dovuto al danneggiato si deve determinare secondo le disposizioni degli articoli 1223 (1), 1226 (2) e 1227 (3).
Il lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze del caso [1226].
(1) L'art. 1223 stabilisce che è risarcibile il danno patrimoniale, cioè quel danno che si traduce direttamente in un pregiudizio del patrimonio del danneggiato.
Il danno patrimoniale si distingue in: a) danno emergente: consistente nella perdita di valori economici già esistenti nel patrimonio del danneggiato, in altri termini nella diminuzione di quel patrimonio cagionata direttamente dall'illecito; b) lucro cessante: cioè il mancato guadagno che deriva direttamente dall'illecito.
(2) L'art. 1226 stabilisce che il danno patrimoniale, se non può essere determinato nel suo preciso ammontare, deve essere liquidato dal giudice con una valutazione equitativa.
(3) L'art. 1227 stabilisce che, se il danno è stato cagionato anche da un fatto colposo del creditore, il risarcimento dovuto dal danneggiante deve essere diminuito. La norma non richiama l'art. 1225 che limita, in materia di responsabilità contrattuale, il risarcimento ai soli danni prevedibili; sicché, in materia extracontrattuale sono risarcibili anche i danni imprevedibili e futuri.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
801L'art. 2056 del c.c. regola la valutazione dei danni con gli stessi criteri stabiliti nel caso di inadempimento di un'obbligazione preesistente. Il mancato richiamo dell'art. 1225 del c.c. crea però una differenza ed è questa: se l'inadempimento è colposo, non debbono essere risarciti i danni non prevedibili; invece, se il fatto illecito extracontrattuale è doloso o colposo, il danno, prevedibile o no, deve essere risarcito per intero, sempre che tra fatto o danno corra il nesso di causalità. Non si è accolto cosi il principio di commisurare il risarcimento al grado della colpa.
Non si è ritenuto necessario dichiarare che sulle somme dovute a titolo di risarcimento decorrono gli interessi dalla data del fatto illecito, anche prima della loro liquidazione, perché tale decorrenza è legittimata dal principio che gli interessi concorrono a completare il risarcimento dovuto.
Si è lasciata alla dottrina e alla giurisprudenza la determinazione del momento a cui devesi aver riguardo per la stima del danno; tale determinazione si deduce dal principio acquisito che si deve risarcire il danno certo, presente o futuro, e che le sopravvenienze sono rilevanti solo se integrano una causa di danno non considerata neppure genericamente nel primo accertamento, salve le disposizioni particolari, come in materia di infortuni sul lavoro.
Il corso di diritto civile è uno strumento, insieme di approfondimento e di aggiornamento, che intende percorrere l'intero programma di questa materia affascinante facendo il punto sulle questioni giurisprudenziali e dottrinali più attuali e rilevanti. In altre parole un vero e proprio corso in sei fascicoli, che completa e aggiorna i manuali istituzionali, offrendo al lettore la marcia in più in vista delle prove d'esame. L'attento aggiornamento giurisprudenziale ne... (continua)
L’opera è un trattato breve (in due volumi) sull’intera responsabilità civile.
La materia è suddivisa nelle due forme di responsabilità: contrattuale nel primo volume ed extracontrattuale nel secondo.
Nel primo volume viene posta l’attenzione sulla responsabilità contrattuale e nei contratti tipici, esaminando nel dettaglio i principali tipi di contratto che possono interessare il professionista.
Nel secondo volume... (continua)
Il volume offre uno sguardo completo sulla disciplina in materia di risarcimento del danno derivante da errore del giudice e dal malfunzionamento dell'apparato giudiziario. Attraverso l'analisi della giurisprudenza di legittimità, supportata da chiavi di lettura dottrinarie, l'opera costituisce un valido strumento di lavoro per rilevare facilmente le problematiche del sistema per poi analizzare i possibili rimedi alle questioni di maggiore interesse pratico. Particolare attenzione... (continua)
Il volume affronta il dovere di sorveglianza che la legislazione e la prassi giuridica impongono nei più diversi contesti del quotidiano sia in ragione di un pregresso rapporto contrattuale, che in virtù del generale principio del neminem laedere. Scopo della presente pubblicazione è, allora, tentare il rinvenimento del più equo punto di incontro tra legittime istanze risarcitorie ed altrettanto giustificabili esigenze di ridimensionamento del dovere di... (continua)