Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 1285 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Obbligazione alternativa

Dispositivo dell'art. 1285 Codice civile

Il debitore di un'obbligazione alternativa si libera eseguendo una delle due prestazioni dedotte in obbligazione (1), ma non può costringere il creditore a ricevere parte dell'una e parte dell'altra [1181] (2).

Note

(1) L'obbligazione alternativa ha ad oggetto due prestazioni.
(2) L'obbligazione può essere anche semplice, se ha ad oggetto una sola prestazione; cumulativa, se ha ad oggetto più prestazioni da eseguirsi tutte; facoltativa se, avendo ad oggetto un'unica prestazione, consente comunque al debitore di liberarsi eseguendone un'altra, come accade, ad esempio, nel contratto estimatorio (1556 c.c.).
La distinzione è importante in caso di impossibilità sopravvenuta di una delle prestazioni non imputabile al debitore: se l'obbligazione è alternativa e l'impossibilità si verifica prima della scelta (1286 c.c.), egli è tenuto ad eseguire l'altra prestazione (1288 c.c.); se è facoltativa l'impossibilità estingue l'obbligazione e libera il debitore.

Ratio Legis

Il legislatore ha introdotto tale figura al fine di favorire i rapporti giuridici, consentendo alle parti di dedurre due prestazioni in obbligazione, in modo da rendere al debitore più agevole l'adempimento.

Brocardi

Duae res, vel plures, sunt in obligatione, una autem in solutione
Facultas solutionis
In alternativis sufficit alterutrum adimpleri
Ius eligendi
Obligatio cum facultate solutionis

Spiegazione dell'art. 1285 Codice civile

Regola fondamentale dell'obbligazione alternativa. Pluralità di prestazioni. Effetto liberatorio del pagamento di una di esse

L'art. 1285 pone la regola fondamentale dell'obbligazione alternativa e ne chiarisce la essenza.
Si pone in detto articolo in evidenza il fatto che le prestazioni dedotte in obbligazione e che ne costituiscono l'oggetto, sono più (il che invece non accade come si è detto nelle facoltative ne nelle generiche): però esse non sono congiuntamente esigibili ma solo l'una o l'altra ed i1 pagamento di una di esse ha effetto pienamente liberatorio.


Raffronti con la disciplina stabilita dal codice del 1865. Differenze formali

Il codice civile del 1865 enunciava lo stesso concetto fondamentale ed accoglieva il medesimo principio.

Si riscontrano solo lievi differenze formali, fra i due codici. Nell'art. #1177# del codice del 1865 si dice: «chi ha contratto un'obbligazione alternativa» più esattamente invece il codice del 1942 parla di «debitore di un’obbligazione alternativa» con che chiaramente si riferisce a qualunque specie di obbligo quale che ne sia la fonte, sia questo i1 contratto sia invece ogni altro fatto od atto idoneo (art. 5).

Il codice del 1 865, parla pure di cose «disgiuntamente comprese nell'obbligazione»; quello in vigore invece di «una delle due prestazioni dedotte in obbligazione».

Anche qui nessuna differenza sostanziale, ma vi è un perfezionamento tecnico, giacchè si sostituisce alla parola «cose» l'altra di «prestazione» che è più precisa e invece di far cenno delle «cose comprese nella obbligazione» che è espressione generica, si pone in rilievo il carattere tipico delle obbligazioni alternative, ossia che le varie prestazioni pur essendo tutte dedotte nell'obbligazione non sono congiuntamente esigibili, ma solo disgiuntamente, e propriamente una sola di esse.

Così come il codice del 1865, anche quello in vigore, stabilisce che il debitore può prestare l'una o l'altra: ma non parte dell'una o parte dell'altra, salvo beninteso che i1 creditore vi acconsenta.

La razionalità del principio, che era accolto anche nel diritto romano, non ha bisogno di illustrazione.

Relazione al Libro delle Obbligazioni

(Relazione del Guardasigilli al Progetto Ministeriale - Libro delle Obbligazioni 1941)

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 1285 Codice civile

Cass. n. 10853/2000

L'obbligazione alternativa, ai sensi dell'art. 1285 e ss. c.c., presuppone l'originario concorso di due o più prestazioni, poste in posizione di reciproca parità e dedotte in modo disgiuntivo, nessuna delle quali può essere adempiuta prima dell'indispensabile scelta di una di esse, scelta ri­messa alla volontà di una delle parti e che diventa irrevocabile con la dichiarazione comunicata alla controparte. L'obbligazione cosiddetta facoltativa, invece, postula un'obbligazione semplice, avente ad oggetto una prestazione principale, unica e determinata fin dall'origine, nonché, accanto a questa, una prestazione facoltativa «della cui effettiva ed attuale esigibilità il creditore optante abbia piena consapevolezza» dovuta solo in via subordinata e secondaria qualora venga preferita dal creditore stesso e costituisca quindi l'oggetto di una sua specifica ed univoca opzione, opzione che, peraltro, può essere esercitata solo fino al momento in cui non vi sia stato l'adempimento della prestazione principale. (Fattispecie relativa ad un contratto di agenzia con una società di as­sicurazioni che in una clausola prevedeva una obbligazione nella sentenza impugnata — con­fermata dalla S.C. — qualificata come facoltativa secondo la quale, allo scioglimento del contratto l'agente aveva diritto all'indennità di scioglimento e la facoltà di scegliere la diversa prestazione della liberalizzazione del portafoglio).

Cass. n. 12576/1995

L'obbligazione alternativa, caratterizzata dal potere di libera scelta da parte del creditore, postula l'originario concorso di due o più presta­zioni, dedotte in modo disgiuntivo e senza alcun condizionamento, sicché non ne ricorre l'ipotesi allorquando sin dall'inizio si sia previsto che una di esse è dovuta solo nel caso che la prima, dedotta in via principale, sia divenuta impossibile.

Cass. n. 1848/1969

Oltre che dar vita ad un'obbligazione alter­nativa ovvero con facoltà alternativa, le parti pos­sono crearé una falsa alternativa, che si realizza, fra l'altro, quando la seconda delle due prestazio­ni sia dovuta soltanto in caso di inadempimento della prima e principale, rispetto alla quale l'altra si colloca in posizione subordinata. Questa ca­ratteristica distingue l'ipotesi di falsa alternativa da quella di obbligazione alternativa, mentre la differenza nei confronti dell'obbligazione facol­tativa si coglie sotto il profilo che la prestazione secondaria è dovuta a titolo di sanzione per l'ina­dempimento della prestazione principale piutto­sto che per determinazione volitiva del debitore, concretantesi nell'atto di scelta.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: è possibile inviare documenti o altro materiale allegandolo ad una email da inviare all'indirizzo info@brocardi.it indicando nell'oggetto il nome con il quale si è richiesto il servizio di consulenza

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!