Prefazione. – Parte Prima: Il concetto e gli elementi dell’obbligazione. – I. L’obbligazione nell’ambito dei poteri e dei doveri giuridici. – II. Gli elementi strutturali del rapporto obbligatorio. L’oggetto dell’obbligazione e la prestazione del debitore. – III. La classificazione delle obbligazioni dal punto di vista dell’oggetto della prestazione. – IV. I soggetti del rapporto obbligatorio. Classificazione delle... (continua)
Il volume è il terzo tomo del volume primo, volume dedicato a “La struttura e l’adempimento” delle obbligazioni, del prestigioso Trattato delle obbligazioni diretto dai Professori Luigi Garofalo e Mario Talamanca.
Il contenuto di questo tomo, affronta il tema delle obbligazioni senza prestazioni e delle obbligazioni naturali. Vengono, così, esaminate le obbligazioni senza prestazione (lineamenti teorici e applicazioni pratiche, responsabilità... (continua)
L'opera si compone di tre volumi. Il primo volume è dedicato al diritto delle obbligazioni, che occupa un ruolo centrale nella moderna economia industriale e globalizzata. Alla trattazione dell'obbligazione in generale, segue nel secondo e terzo capitolo un'accurata disamina delle problematiche indotte dalle obbligazioni pecuniarie e da altre specie di obbligazioni, oggettivamente o soggettivamente complesse. Vengono poi analizzati, nel quarto e quinto capitolo, i plurimi elementi... (continua)
Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate [2055] (1). Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza (2) [1175, 2056].
(1) Secondo la giurisprudenza il risarcimento può essere diminuito anche quando il creditore, che abbia contribuito alla produzione del danno, sia incapace d'intendere e di volere [v. 428].
(2) Tale norma costituisce una applicazione specifica del dovere di correttezza che incombe anche a carico del creditore [v. 1175]. Tale dovere, nella specie, si sostanzia in una agevole attività personale o in un lieve sacrificio patrimoniale (es.: ordinarie spese di conservazione) tesi ad evitare le ulteriori conseguenze dannose dell'inadempimento. Il creditore, peraltro, non è tenuto ad acquistare altrove il bene non prestato dal debitore, ad intraprendere cause etc.
La riduzione del risarcimento nel comma 1 è prevista per l'ipotesi in cui il creditore contribuisca, insieme al debitore, alla produzione del danno; nel comma 2, invece, pur sussistendo l'inadempimento, il creditore porta a conseguenze ulteriori gli effetti di esso non usando l'ordinaria diligenza sufficiente a scongiurare il prodursi di danni. In tal caso, quindi, è ragionevole l'esclusione dell'obbligo del risarcimento. La ratio della norma viene individuata nella esigenza di non far carico al danneggiante di quella parte di danno che non è a lui causalmente imputabile.
Il volume è il quinto tomo del volume primo del prestigioso Trattato delle obbligazioni diretto dai Professori Luigi Garofalo e Mario Talamanca.Il contenuto di questo tomo, l’ultimo in cui si suddivide il volume primo che nel Trattato è complessivamente dedicato a “La struttura e l’adempimento” delle obbligazioni, affronta il tema della liberazione del debitore e delle vicende ad essa connesse.Vengono, così, esaminate le vicende liberatorie... (continua)
Aggiornato al d.lgs. 27.1.2010, n. 11 in tema di divieto espresso di compensazione legale per i patrimoni destinatiL’opera presenta una trattazione approfondita ed articolata in tema dei modi di estinzione delle obbligazioni, diversi dall’adempimento. Gli Autori concentrano l’analisi sulla ricostruzione del regime giuridico delle fattispecie espressamente delineate dal codice per poi soffermarsi su uno studio di quelle figure considerate atipiche, ma che trovano... (continua)
Il contributo monografico, attraverso una preliminare ed autonoma ricostruzione dommatica del regresso e della surrogazione, circoscritta all’ambito delle obbligazioni solidali, affronta, ripercorrendo un annoso, ma ancora non sopito, dibattito dottrinale, il problema dei rapporti tra i due istituti, soffermandosi, in particolare, sulle ragioni, anche storiche, della coesistenza, nell’impianto del Codice civile, di due azioni funzionalmente sovrapponibili.
(continua)In questo lavoro si cerca di rimettere in discussione la qualificazione delle obbligazioni risarcitorie come debiti di valore, la sua esattezza da un punto di vista teorico e la sua opportunità ed efficacia da un punto di vista operativo.
Sembra infatti in tempi recenti che il dibattito su questa materia, smorzato probabilmente dalla grande fortuna che i debiti di valore hanno avuto nella prassi, possa essere riaperto.
Il volume esamina, in modo articolato ed esaustivo, il tema delle modificazioni soggettive del rapporto obbligatorio, dal lato del credito e dal lato del debito, e i relativi profili processuali.Gli Autori approfondiscono i temi legati alla cessione del credito, al pagamento con surrogazione e alla delegazione attiva; l’Opera si sofferma, poi, sulle modificazioni del rapporto obbligatorio dal lato del debitore e, in particolare, affronta le questioni inerenti alla delegazione... (continua)