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Articolo 449

Codice Civile

Registri dello stato civile

Dispositivo dell'art. 449 Codice Civile

I registri dello stato civile (1) sono tenuti in ogni comune in conformità delle norme contenute nella legge sull'ordinamento dello stato civile (2) (3).

Note

(1) Anzitutto gli "stati" sono le fondamentali posizioni della persona nell'ambito della struttura sociale e familiare.
Gli Uffici, invece, sono organi amministrativi dello Stato istituiti localmente presso ogni Comune (presieduto, nella sua funzione di organo statale di vertice ed ufficiale di Governo, dal Sindaco) che accertano e danno pubblicità ai fatti che costituiscono/modificano/estinguono i predetti stati.
La disciplina è dettata dal fondamentale Testo Unico - d.P.R. 3 novembre 2000, n. 267.
I registri sono 4 (nascita, matrimonio, morte e cittadinanza), tutti in un archivio informatico e non più esclusivamente cartaceo; essi riguardano gli atti formati (mediante iscrizione, trascrizione od annotazione) presso quel Comune o relativi ai soggetti ivi residenti.
(2) La pubblicità che emerge dall'atto di stato civile è di natura dichiarativa, ossia ha il fine dell'opponibilità ai terzi dello stato registrato.
(3) Le modalità di registrazione degli atti sono 3:
- iscrizione: comporta la registrazione degli atti ricevuti e compilati dallo stesso ufficio dell'Ufficiale di stato civile che tiene il medesimo registro (ad es. atti dei matrimoni celebrati innanzi all'Ufficiale dello stato civile, o dichiarazioni di nascita allo stesso rese);
- trascrizione: comporta la registrazione avente ad oggetto un atto ricevuto da altro pubblico ufficiale, o emesso da altra autorità (ad es. atti dei matrimoni celebrati innanzi a ministri di culto, v. art. 63 co. II lett. a dell'Ord. stato civile) ;
- annotazione: comporta una registrazione accessoria o complementare ad un altro atto registrato (ad es. annotazione , nell'atto di nascita, della dichiarazione di riconoscimento di figlio ai sensi dell'art. 254 del c.c. ed art. 43 Ord. stato civile).

Ratio Legis

La ratio della norma è quella di conferire una connotazione pubblicistica (ed attuarne i relativi controlli) alla funzione essenziale che tali registri hanno: con l'iscrizione ed il titolo, la persona fisica potrà far valere i diritti che ne conseguono.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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