L'opera affronta, attraverso l'esame ragionato di casi giurisprudenziali, i più importanti istituti in tema di mantenimento del coniuge e dei figli, valorizzando la prospettiva ed il ruolo sia dell'avvocato (ad esempio, in tema di accesso agli atti amministrativi) che del magistrato (ad esempio, in tema di validità degli accordi tra coniugi e di criteri di determinazione dell'assegno per il coniuge).
(continua)Ad undici anni di distanza dalla pubblicazione della prima edizione viene data alle stampe una nuova edizione dei volumi dedicati al Diritto di famiglia del presente Trattato, profondamente rinnovata ed ampliata, per tenere conto delle numerose ed importanti novità normative e della significativa evoluzione giurisprudenziale e dottrinaria tipica di una materia in rapida e continua evoluzione, al fine di tenere il passo con l'evolversi della moderna società. Nei quattro volumi... (continua)
Il volume analizza l'istituto del mantenimento del coniuge e dei figli nella separazione e nel divorzio, con un'ampia disamina dei mezzi di tutela e di garanzia predisposti a loro favore. Tra gli strumenti di tutela voluti dal legislatore per attenuare gli effetti della separazione, ci si sofferma, in particolare, sull'assegnazione della casa familiare esaminandone nozione e criteri per l'attribuzione della stessa sia ai figli che al genitore anche non coniugato. Gli argomenti trattati... (continua)
L'obbligazione alimentaredel suocero e della suocera e quella del genero e della nuora [433 nn. 4 e 5] cessano: 1) quando la persona che ha diritto agli alimenti è passata a nuove nozze; 2) quando il coniuge, da cui deriva l'affinità [78], e i figli nati dalla sua unione con l'altro coniuge e i loro discendentisono morti (1).
(1) La norma prevede due cause di cessazione dell'obbligo alimentare tra affini. La prima è quella relativa al nuovo matrimonio contratto dal creditore della prestazione. Creditore potrà essere tanto il coniuge da cui deriva l'affinità, quanto il genitore di questi, per esempio la suocera o il suocero. In caso di nuovo matrimonio permane l'obbligo alimentare in capo al creditore nei confronti dei propri affini. Quanto alla seconda ipotesi, l'obbligo alimentare permane nel caso che sopravvengano figli legittimi o loro discendenti.
L'art. 433 del c.c. stabilisce un ordine successivo tra le varie categorie di persone che devono gli alimenti in base al rapporto familiare: i primi obbligati sono, nell'ordine, il coniuge; seguono i figli; vengono poi i genitori e in loro mancanza gli ascendenti prossimi; seguono poi i generi e le nuore, il suocero e la suocera; ultimi i fratelli. Soltanto là dove manchi il congiunto di una categoria, oppure quando egli non sia in grado di provvedere, si passa alla categoria successiva.
I cognati e le cognate non rientrano nell'elenco tassativo di cui all'art. 433 c.c. e, dunque, non sono tra i soggetti tenuti alla prestazione alimentare. Di conseguenza, le sorelle del marito non potranno pretendere dalla cognata una contribuzione al mantenimento del fratello invalido.
Il Volume tratta il problema di unificare a livello europeo le norme giuridice sulla materia del diritto agli alimenti (parte I) e del diritto ereditario (parte II) onde evitare che il cittadino riceva diversa regolamentazione a seconda che si rivolga al tribunale di un Paese o di un altro. L'Opera è composta da atti di un convegno tenutosi alla Facoltà di Giurisprudenza di Verona nel marzo 2009.
(continua)Il volume si propone quale strumento di ausilio pratico per chi debba calcolare i contributi economici in sede di separazione e divorzio e si caratterizza per la prospettiva interdisciplinare con cui affronta il problema.
All'esperienza e alla competenza del giurista, che analizza gli aspetti normativi e i principali orientamenti giurisprudenziali in materia, si affiancano quelle del commercialista, che discute i problemi connessi alle difficoltà di accertamento delle risorse e... (continua)
Sommario
Considerazioni preliminari al commento del Titolo XIII del Primo libro del Codice civile (artt. 433-448) intitolato "Degli alimenti" - Art. 433 (Persone obbligate ) - Art 434 (Cessazione degli obblighi tra affini) - Art. 435 (Obbligo dei genitori e dei figli naturali) - Art. 436 (Obbligo tra adottante e adottato) - Art. 437 (Obbligo del donatario) - Art. 438 (Misura degli alimenti) - Art. 439 (Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle) - Art. 440 (Cessazione,... (continua)
Rita Marroncini, mercoledì 11 gennaio 2012 , chiede:
Mio marito è deceduto (abbiamo una figlia), uno dei fratelli di mio marito è invalido al 100% con assegno di accompagnamento; le sorelle di mio marito possono chiedermi di partecipare alle spese di mantenimento del fratello invalido?
grazie