Art. precedente Art. successivo

Articolo 190

Codice Civile

Responsabilità sussidiaria dei beni personali

← Art. precedente Art. successivo →

Dispositivo dell'art. 190 Codice Civile

(1) I creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali [179] (2) di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti (3).

Note

(1) L'articolo è stato così sostituito dall'art. 69, L. 19 maggio 1975 n. 151.

(2) La formulazione è da intendersi in senso ampio, relativamente cioè a tutti i beni economicamente valutabili di cui il coniuge possa disporre in costanza di matrimonio.

(3) Con tale articolo si prevede insomma una responsabilità sussidiaria dei beni personali, disponendosi che i creditori possano agire solo per la metà del credito verso il coniuge estraneo, ed in subordine alla più naturale richiesta di saldo totale nei confronti del coniuge stipulante.


Ratio Legis


La ratio della disposizione è quella di salvaguardare la parità dei coniugi, evitando che uno solo di essi debba rispondere integralmente del debito comune.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 190 del c.c.che hanno ricevuto risposta dalla redazione di Brocardi.it

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it. Trattasi di quesiti per cui è stato richiesto il servizio di risposta a pagamento o che presentano particolare interesse giuridico in ragione del quale la redazione ha ritenuto di rispondere gratuitamente.

Quesito n. 7169/2012 giovedì 29 novembre 2012

maria chiede

Salve,
mio marito ha prestato fideiussione a favore del fratello e di mia cognata.
La banca ha già aggredito la loro casa, e sono stati sfrattati perché venduta all'asta.
Ho però letto nel contratto di fideiussione firmato da mio marito che "ove la fideiussione sia prestata da coniugi, la banca è espressamente autorizzata, in deroga all'art. 190 c.c. ad agire in via principale anziché sussidiaria e per l'intero suo credito, sui beni personali di ciascuno dei coniugi".
Questo vuol dire che sono in pericolo anche i miei beni personali oppure si intendono i beni personali della moglie del debitore principale? Grazie

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 7169/2012 [risposta gratuita]

Da quanto viene descritto nel quesito posto, la fideiussione appare essere stata prestata soltanto da un coniuge in favore del fratello e della cognata e non da entrambi i coniugi. Tale garanzia si configura quale atto di disposizione di capitale, consentita anche se prestata da uno solo dei coniugi soggetti al regime di comunione legale dei beni.

In tale ambito, viene in rilievo l'applicazione del principio di cui agli art. 189 del c.c. e art. 190 del c.c., in base al quale i beni comuni sono assoggettati alle ragioni del creditore solo nei limiti della quota che spetta al coniuge obbligato. Pertanto, nel caso prospettato, se i beni personali del coniuge che ha prestato la fideiussione non dovessero essere sufficienti a soddisfare le ragioni dei creditori personali, questi potranno aggredire i beni rientranti nella comunione legale fino al valore corrispondente alla quota di proprietà del coniuge obbligato.

Tag: Fideiussione, comunione legale dei coniugi

Quesito n. 5295/2012 domenica 15 aprile 2012

claginger chiede

Per un debito del marito coniuge, il quale ha prestato fideiussione per una società cooperativa poi fallita, puo rispondere anche la moglie in comunione dei beni? Spiego meglio: lui presta fideiussione per beni personali e per la comunione dei beni! I creditori possono agire su tutta la comunione o soltanto sulla quota del marito? Grazie

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 5295/2012 [risposta gratuita]

Ancorché configuri un atto di disposizione di capitale (virtuale) è consentita, ed è pertanto valida ed efficace, la fideiussione prestata da uno solo dei coniugi soggetti al regime di comunione legale dei beni. Resta fermo e applicabile, anche in questo caso, il principio di cui agli artt.189 e 190 c.c., in base al quale i beni comuni sono assoggettati alle ragioni del creditore solo nei limiti della quota che spetta al coniuge obbligato.

Nel caso prospettato, se i beni personali del coniuge che ha prestato la fideiussione non dovessero risultare sufficienti a soddisfare le ragioni dei creditori personali, questi potranno aggredire i beni rientranti nella comunione legale fino al valore corrispondente alla quota di proprietà del coniuge obbligato.

Tag: Fideiussione, comunione legale, responsabilità sussidiaria beni personali

Quesito n. 4892/2012 lunedì 23 gennaio 2012

Fabiana chiede

Sono coniugata in regime di separazione dei beni ed ho acquistato l'abitazione prima del matrimonio con mutuo che sto pagando, mediante conto corrente personale, attraverso i proventi del mio lavoro come impiegata pubblica.
Mio marito, socio in due società, una snc e una sas, nelle quali io non ho nessuna carica, ha generato un debito enorme.
Presumo non abbia pagato contributi e quant'altro, ed ora sono arrivate intimazioni da Equitalia per un cifra superiore al valore della casa.
Può Equitalia pignorare la mia casa. Grazie

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 4892/2012 [risposta gratuita]

I beni che erano personali prima del matrimonio restano in esclusiva proprietà anche dopo il matrimonio e non sono pignorabili per i debiti contratti dal coniuge. Questo a prescindere dal regime patrimoniale scelto dagli sposi al momento del matrimonio.

C'è di più. Se si è scelto il regime della separazione dei beni, anche i beni acquistati dopo il matrimonio dal coniuge non debitore rimangono di sua esclusiva proprietà e non sono pignorabili per debiti dell'altro coniuge. La separazione dei beni realizza, infatti, uno sbarramento tra i patrimoni dei coniugi.
Solo se il coniuge non imprenditore ha concesso garanzie a favore dell'impresa condotta dall'altro o si è in qualche modo intromesso nella gestione della sua attività, la separazione dei beni potrebbe non essere di per sè sufficiente a scongiurare il pericolo di un suo coinvolgimento nei debiti.

Nel caso di specie, dunque, non potrà essere pignorata la casa, che è di esclusiva proprietà della moglie.

Tag: Matrimonio, Separazione dei beni

Quesito n. 3977/2011 venerdì 27 maggio 2011

gianni varini chiede

Sono in comunione dei beni, ma mia moglie e proprietaria dell'appartamento in cui viviamo, detta proprietà e stata acquisita prima del matrimonio. Può un creditore rivalersi su questa proprietà. Il debito è stato contratto solo da me. Grazie

Parere legale online a cura della

redazione giuridica Brocardi.it

Risposta della redazione di Brocardi.it al quesito n. 3977/2011 [risposta gratuita]

Il bene di cui il coniuge ha acquistato la proprietà prima del matrimonio è un bene personale a norma dell’art. 179 del c.c. e non entra a far parte della comunione.

Secondo quanto disposto dal 2°comma dell'art. 189 del c.c. i creditori particolari di uno dei coniugi, per il credito sorto prima del matrimonio, possono soddisfarsi in via sussidiaria, sui beni della comunione fino al valore corrispondente alla quota del coniuge obbligato, una volta che abbiano preliminarmente agito infruttuosamente sui suoi beni personali. Non è previsto però, ed è il caso in questione, che i creditori particolari possano attaccare i beni personali del coniuge che non si è obbligato (i.e.: che non ha direttamente contratto il debito di cui si tratta).

Hai un dubbio su questo articolo?
Risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

Fallimento del coniuge imprenditore e scioglimento della comunione legale

Editore: Ipsoa
Pagine: 115
Data di pubblicazione: luglio 2011
Prezzo: 19,00 -10% 17,10 €

Il fallimento del coniuge imprenditore in regime di comunione legale è un evento che incide sia sulla sua vita economica, sia sul regime patrimoniale coniugale. Il volume, con uno sguardo trasversale al diritto di famiglia ed al diritto fallimentare, affronta il tema dell'efficacia della sentenza di fallimento (tra risultanze del registro delle imprese e quelle dei registri di stato civile), della liquidazione concorsuale dei beni in comunione, della sistemazione dei rapporti... (continua)

Acquisti in comunione legale e circolazione dei beni di provenienza donativa

Autore: Patti Filippo
Editore: Ipsoa
Pagine: 176
Data di pubblicazione: giugno 2011
Prezzo: 30,00 -10% 27,00 €

Il volume tratta due temi, gli acquisti in regime di comunione legale di beni e la circolazione dei beni di provenienza donativa, entrambi di notevole interesse per i professionisti soprattutto per la necessità di trovare espedienti utili che consentano di arginare situazioni e fenomeni non adeguatamente risolvibili con i mezzi offerti dalla normativa esistente.

Per ciascun argomento, partendo da un inquadramento generale, si analizzano poi le questioni interpretative ed... (continua)

Comunione legale

Editore: Giuffrè
Collana: Officina. Famiglia e successioni
Pagine: 110
Data di pubblicazione: ottobre 2012
Prezzo: 15,00 -10% 13,50 €
Categorie: Comunione legale

L'opera affronta le seguenti tematiche: modi di acquisto: a titolo originario, per usucapione, per accessione; contratti relativi alla concessione e l'acquisto di diritti personali di godimento; obbligazioni, pesi, oneri dell'amministrazione dei beni; scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

(continua)