Il fallimento del coniuge imprenditore in regime di comunione legale è un evento che incide sia sulla sua vita economica, sia sul regime patrimoniale coniugale. Il volume, con uno sguardo trasversale al diritto di famiglia ed al diritto fallimentare, affronta il tema dell'efficacia della sentenza di fallimento (tra risultanze del registro delle imprese e quelle dei registri di stato civile), della liquidazione concorsuale dei beni in comunione, della sistemazione dei rapporti... (continua)
Il volume tratta due temi, gli acquisti in regime di comunione legale di beni e la circolazione dei beni di provenienza donativa, entrambi di notevole interesse per i professionisti soprattutto per la necessità di trovare espedienti utili che consentano di arginare situazioni e fenomeni non adeguatamente risolvibili con i mezzi offerti dalla normativa esistente.
Per ciascun argomento, partendo da un inquadramento generale, si analizzano poi le questioni interpretative ed... (continua)
I beni destinati all'esercizio dell'impresa di uno dei coniugi (2) costituita dopo il matrimonio e gli incrementi dell'impresa costituita anche precedentemente si considerano oggetto della comunione solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa (3).
(2) La norma non si applica soltanto nel caso di impresa individuale, ma anche quando un coniuge partecipi alla costituzione di una società di persone [v. Libro V, Titolo V, Capo II].
(3) La valutazione deve essere effettuata al netto delle passività accumulate nell'esercizio dell'impresa.
Anche in questo caso si tratta di un'ipotesi di comunione de residuo che differisce, però, da quella disciplinata nell'articolo precedente alla lettera d) in quanto l'azienda cui si fa riferimento non è gestita da entrambi i coniugi ma da uno solo di essi. Il fondamento della norma deve essere ravvisato nel fatto che il titolare dell'impresa ha la disponibilità dei beni che costituiscono l'azienda. L'inclusione degli incrementi nella comunione de residuo è dovuta al collegamento che esiste fra la convivenza e l'acquisizione di ricchezza attraverso l'attività di impresa (in sostanza, la convivenza con il coniuge consente il proficuo svolgimento dell'attività d'impresa).