Il volume tratta la materia dei diritti reali che rivestono grande importanza sul piano giuridico e su quello economico. Si pensi, ad esempio, alle rilevantissime implicazioni pratiche della deductio usufructus attraverso cui si può addivenire ad opportuni trasferimenti di ricchezza.Il volume, come è nella tradizione dei manuali pratici che il lettore apprezza da anni, rappresenta uno strumento di lavoro per risolvere il caso concreto ed offre altresì un ricco... (continua)
I diritti di uso e di abitazione si rivelano strumenti utili per i privati, nonché per il legislatore e per la giurisprudenza che ne hanno ampliato notevolmente l'ambito di applicazione: si è risposto così non solo a questioni di diritto immobiliare (si pensi al diritto di uso delle aree a parcheggio), ma anche di diritto di famiglia e delle successioni (come nel caso dei diritti di uso e abitazione in capo al coniuge superstite e per alcuni dell'assegnazione della... (continua)
Il volume attualizza il tradizionale ambito dei diritti reali di usufrutto, uso ed abitazione, alla luce dei nuovi orientamenti offerti dalla giurisprudenza.
In particolare, ampio risalto è concesso alle “nuove” figure del diritto reale d'uso, “ope legis”, sulle aree a parcheggio e dei diritti d'uso e d'abitazione a favore del coniuge superstite.
Completa l'opera la disamina della nuova disciplina della mediazione civile (D.lgs. n. 28 del 4.3.2010),... (continua)
La casa di abitazione familiare è al centro in questa indagine, finanziata in parte dal MIUR, volta a ricostruire e rendere conoscibili la normativa vigente in materia in vari paesi dell'area europea, e a verificare il più possibile la sua attuazione nella realtà concreta. Il gruppo di ricerca modenese (C.Æ.DI.C Centro Æmilia di Diritto Comparato) ha approntato un questionario su argomenti di particolare interesse giuridico, statistico e sociologico,... (continua)
L'usufruttuario deve restituire le cose che formano oggetto del suo diritto, al termine dell'usufrutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 995 (1). Nel godimento della cosa egli deve usare la diligenza del buon padre di famiglia (2).
(1) La regola si armonizza col contenuto del diritto d'usufrutto [v. 978], nonché con la correlativa eccezione del quasi-usufrutto [v. 995].
(2) Quando la gestione di un fondo rustico sia affidata a estranei, l'obbligo di diligenza risulta dall'usufruttuario adempiuto mediante un controllo costante sulla loro opera. In particolare, egli dovrà provvedere a conservare immutata la naturale destinazione del fondo e la sua capacità di reddito e di godimento.
(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)
480L'obbligo fondamentale dell'usufruttuario è quello di restituire la cosa al termine del suo diritto, salvo che si tratti di cose consumabili.
Ciò è espressamente sancito dal primo comma dell'art. 1001 del c.c., il quale, nel secondo comma, stabilisce l'obbligo dell'usufruttuario di godere della cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Quest'ultima disposizione, già contenuta nel codice del 1865 (art. 497), completa l'altra sull'obbligo della resistituzione, determinando in quale stato la cosa debba essere restituita, e cioè nello stato conseguente a un uso fattone da buon padre di famiglia.
Cass. n. 699/1976
L'usufruttuario deve godere il bene impiegando la diligenza del buon padre di famiglia e, pertanto, quando l'usufrutto abbia ad oggetto un fondo rustico la cui gestione sia stata affidata a terzi, è obbligato a controllare che siano compiute tutte le attività necessarie per conservare immutate la naturale destinazione del fondo e la normale efficienza dell'organizzazione, in modo da impedire, nel caso di terreni arborati e con piante fruttifere, che l'inaridimento di queste sia dovuto a mancanza di cure idonee.Un’opera approfondita e completa della materia che fornisce una lettura teorico-pratica della normativa contenuta nel codice e l’analisi di tutta la casistica più significativa.
PIANO DELL’OPERA
I diritti sulle cose limitati nel tempo
I problemi
La costituzione dell’usufrutto
Il contenuto dell’usufrutto
I poteri di disposizione
La conservazione della cosa e i carichi di godimento
L’estinzione