Il testo è una disamina di tutte le possibili casistiche di divisione ereditaria. L'analisi - corredata da precisi e dettagliati esempi pratici, con ipotesi di calcolo e casi svolti - è condotta attraverso svariate tipologie di beni (mobili, immobili e mobili registrati), in modo da coinvolgere l'interesse di molteplici figure professionali - quali principalmente dottori commercialisti, notai, legali, geometri - ma anche di enti pubblici ed associazioni riconosciute. La... (continua)
Capacita testamentaria
E' la capacità di disporre o di ricevere per testamento. La prima è detta testamenti factio \"attiva\": la capacità di fare testamento è esclusa per i minori di età, per gli interdetti per infermità di mente e per coloro che si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui hanno fatto testamento. La capacità di ricevere per testamento (testamenti factio \"passiva\") è espressione della capacità giuridica: sono, quindi, capaci di succedere tutti coloro che sono nati al tempo dell'apertura della successione. Inoltre, la legge riconosce la capacità di succedere anche a chi è concepito al momento dell'apertura della successione (si presume tale chi è nato entro i trecento giorni dalla morte del de cuius) e, nei casi di successione testamentaria, ai figli non ancora concepiti di persona vivente al tempo della morte del testatore.
Le problematiche relative all'interpretazione e all'autonomia del testamento sono spesso oggetto di contenzioso nei tribunali e di particolare interesse per il notaio. Negli ultimi cinquant'anni si sono verificati molti cambiamenti: è stato introdotto il patto di famiglia, mitigando il divieto dei patti successori; l'era di internet e delle nuove tecnologie consentono di disporre per testamento beni un tempo impensabili; la causa del contratto è concepita dalla Suprema Corte... (continua)
L'opera offre all'interprete una trattazione esaustiva e completa delle tematiche tradizionali come dei nuovi orizzonti del diritto di famiglia e, nel contempo, risponde alle esigenze dell'operatore pratico, bisognoso di uno strumento di facile consultazione e di immediato collegamento con la prassi delle corti. Con tale chiave di lettura metodologica, il fine ultimo dell'impegno interpretativo degli autori è stato la ricostruzione del diritto "vivente" che regola le moderne... (continua)