Le immissioni - di varia natura ed entità - assumono rilievo soprattutto per quanto riguarda la gestione dell'edificio e dei rapporti di vicinato, non solo sul piano giuridico, ma anche su quello pratico e tecnico.
Il volume presenta un'ampia casistica, sulla base della giurisprudenza più recente e interessante, delle principali e più frequenti tipologie di immissioni - acustiche, di gas, elettromagnetiche - che possono capitare nelle abitazioni e ne analizza i... (continua)
L’opera, con FORMULARIO e GIURISPRUDENZA, affronta le tematiche che diventano oggetto di litigi tra vicini di casa e che spesso sfociano in azioni giudiziarie per la loro risoluzione.
I rapporti di vicinato sono i rapporti che intercorrono tra proprietari immobiliari confinanti ed hanno da sempre rappresentato la fonte di innumerevoli controversie (vicinitas est mater discordiarum).
A tal fine, il legislatore ha dettato norme che prevedono limiti legali, identificati... (continua)
La materia del possesso e della sua tutela presenta molti spunti significativi sia dal punto di vista sostanziale, sia dal punto di vista processuale. Il manuale in esame pertanto si propone, da un lato, di esaminare la figura del possesso, analizzandone la nozione, la ratio, i presupposti, l'oggetto e la connessione ad altri istituti del diritto civile (es. detenzione, usucapione), dall'altro, di analizzare la tutela dello stesso, sia trattando dei caratteri generali delle azioni... (continua)
Comunione indivisa
L'espressione si riferisce all'ipotesi in cui, nella comunione, ogni condomino abbia diritto ad una quota ideale dell'intero, in modo che ciascun soggetto ha identici diritti e poteri di fatto sulla cosa. Nei rapporti interni, la quota rappresenta la misura del concorso tanto nei vantaggi quanto nei pesi della comunione, mentre in quelli esterni costituisce il limite entro il quale il singolo può disporre del diritto comune.
Nel caso in esame, si deve distinguere tra l'ipotesi di comunione derivante da atto di autonomia tra privati (es. compravendita) e comunione conseguente all'apertura di successione ereditaria (c.d. comunione ereditaria).
Nel primo caso trova applicazione la regola generale dell' art. 1103 del c.c. , secondo il quale ciascun partecipante alla comunione "può disporre del suo diritto e cedere ad altri il godimento della cosa nei limiti della sua quota".
Alla cessione delle singole quote nella comunione ereditaria, invece, si applicherà, anziché la norma generale dettata dall'art. 1103 c.c., la disciplina speciale stabilita dall' art. 732 del c.c. in tema di diritto di prelazione ereditaria: "Il coerede, che vuol alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione". Si parla in questo caso di "retratto successorio", volto ad evitare l'ingresso nella comunione ereditaria di soggetti non legati da vincoli di parentela, nonché un eccessivo frazionamento del patrimonio ereditario.
Il disturbato e il responsabile del rumore, di regola, vivono a distanza l'uno dall'altro di pochi metri: nel rumore del vicinato - provocato da sorgenti sonore sia interne che esterne all'edificio, per via aerea o per via solida o strutturale - le due unità immobiliari sono spesso attigue o una sovrastante all'altra, separate solo da un muro perimetrale o da una soletta. Questo nuovo Manuale approfondisce nei vari aspetti le controversie giudiziarie riguardanti le suddette... (continua)
La collana, articolata in tre tomi, è diretta all'analisi del diritto civile "vivente", come ricostruito e applicato nelle aule giudiziarie. L'obiettivo è quello di consentire uno studio guidato e sistematico della giurisprudenza più significativa e recente, preceduto da un inquadramento degli istituti e delle problematiche. L'opera ha una struttura innovativa, che consente di coniugare approfondimento delle questioni e facilità di consultazione. Ogni capitolo... (continua)
Il libro tratta la controversia giudiziaria per immissioni di rumore nelle abitazioni: quando una persona è talmente disturbata dal rumore del vicino da fargli causa.
Il rumore - soprattutto di notte - è prodotto da locali pubblici, impianti condominiali (centrali termiche, condizionatori, ascensori, ecc.), vociare, calpestio e attività industriali, artigianali, sportive, ecc.
Perché il limite massimo della accettabilità amministrativa (di... (continua)
bruno, martedì 4 gennaio 2011 , chiede:
Nel caso di una proprietà immobiliare indivisa al 50% tra due persone,uno dei due comunisti può cedere la sua quota parte e il relativo diritto di godimento a una terza persona a titolo oneroso?